Adeguamento contratti scuola: si va verso lo sciopero
Per l’adeguamento dei contratti del mondo della scuola, prosegue lo stato di agitazione indetto dai sindacati. Le sigle sindacali Flc-Cgil, Uil Scuola RUA, Gilda UNAMS e Snals-Confsal si sono rifiutate, il 18 novembre 2021, di partecipare all’incontro con il ministro Bianchi. Per il mancato adeguamento del contratto, forse si andrà allo sciopero previsto per i primi giorni di dicembre.
Il motivo: no adeguamento contratti
Il motivo dello scontro tra sindacati e Ministero riguarda il tema dell’adeguamento dei contratti del comparto scuola. Il testo della Legge di bilancio non include risorse sufficienti per un adeguato rinnovo del contratto della scuola.
La stabilizzazione del lavoro a scuola consentirebbe agli operatori di lavorare in serenità. Nel corso degli anni il potere di acquisto degli insegnanti è rimasto più o meno lo stesso. Una ricerca dell’Università di Bologna parla dell’impatto psicologico della pandemia sui docenti: il 34 per cento si è trovato in condizione di difficoltà emotiva, colpito dalla sensazione di non farcela, di non essere più capace di motivare i ragazzi e di trovare, per sé, il senso dello stare in cattedra.
In conclusione, è necessario ridare dignità alle docenti e ai docenti.
L’incontro
L’incontro, svolto questa mattina, aveva lo scopo di capire se vi erano margini per evitare lo sciopero.
Nel corso della giornata di domani, 24 novembre 2021, le sigle sindacali terranno una conferenza stampa per spiegare i motivi delle loro scelte e, probabilmente, per annunciare la data dello sciopero.
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