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Bassetti: “Cosa abbiamo fatto a giugno e a luglio per la scuola? Niente. Rimpiango Azzolina”

L’infettivologo Matteo Bassetti ha scelto di dire la sua in merito alle ultime scelte prese dal Governo in merito a vaccinazioni, green pass e misure ad esso correlate intervenendo il 6 agosto a In Onda, il programma condotto da Concita De Gregorio e David Parenzo.

Secondo il prof. Bassetti, potrebbe arrivare nel giro di poco tempo un nuovo picco di contagi. Ma il periodo da non sottovalutare è quello autunnale: “Dobbiamo essere pronti, forti e vaccinati, per l’autunno. Quella di questa estate è una palestra. Come per il green pass“, ha annunciato.

Solo vaccinandoci, secondo Bassetti, potremo tenere a bada la situazione in autunno, quando i contagi e i ricoveri potrebbero cominciare a crescere nuovamente.

LE NORME PER LA SCUOLA

In secondo luogo, Bassetti ha commentato le misure contenute nel decreto che verrà attivato a partire dal 1° settembre, in particolare quelle che prevedono sanzioni per i docenti senza green pass.

Siamo arrivati troppo tardi. Tra 20 giorni iniziano gli esami di riparazione, come pensate che vacciniamo il 25 per cento degli insegnanti non ancora protetti in così poco tempo?

Matteo Bassetti sottolinea quindi il problema del ritardo con cui ci si è mossi nel varare le norme da applicare nel mondo della scuola.

“Cosa abbiamo fatto a giugno e a luglio per la scuola? Niente”.

Questo il duro affondo dell’infettivologo che poi ha affermato: “Rimpiango il ministro Azzolina, almeno aveva un’idea, poi magari alcuni provvedimenti come i banchi a rotelle non sono piaciuti“.

 

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