Scuole Campania, una mamma: “Mio figlio interrogato in Dad ma per la scuola risulta assente”
L'incredibile episodio è accaduto in un liceo di Salerno. Lo sfogo dei genitori

La Dad fa brutti scherzi a volte: mancanza di connessione, rallentamenti, ma quanto accaduto in un liceo di Salerno rasenta l’inverosimile. E fa capire alle volte quanto la burocrazia sia deleteria soprattutto nelle scuole. Alle volte il buonsenso dovrebbe prevalare. Ma basta poco. Basta che qualcuno sollevi il problema e quindi tornano le storture.
“Dell’episodio, accaduto durante la didattica a distanza, ne dà notizia la madre del ragazzo, Graziella Salvatore, in una lunga lettera inviata ai vertici dell’istituto: «Ho un figlio fantasma – esordisce – giovedì 11 febbraio era presente a scuola ma risulta assente».
SCUOLE CAMPANIA, MEGLIO IN DAD CHE PERDERE LA SCUOLA
Tutto ha avuto inizio – come racconta il Corriere del Mezzogiorno – da un’allerta meteo rientrata e dal ritorno finalmente a scuola, in presenza. «Ci prepariamo – racconta Graziella – per andare a scuola con l’auto (niente mezzi pubblici per ovvie ragioni di sicurezza, prudenza e raccomandazioni varie); abitiamo lontano dalla scuola, e disgraziatamente quel giorno la mia macchina decide di non partire, batteria scarica».
A quel punto la donna si trova di fronte a un dilemma: «Gli faccio fare tardi a scuola con il rischio che non lo facciano entrare o lo faccio collegare in dad, in modo tale da non fargli perdere ore di lezione?» Quest’ultima appare la soluzione più saggia e così il ragazzo si collega senza problemi, dopo aver spiegato alla coordinatrice di classe quanto accaduto, e fa regolarmente lezione. «Durante la lezione viene anche interrogato in Astronomia, ed io tiro un sospiro di sollievo, controllo il registro elettronico e risulta presente». La soddisfazione di aver superato un problema dura però molto poco: in chat si anima la discussione se sia giusto e corretto collegarsi da casa pur non avendo problemi di salute o fragilità e si giunge così ad una soluzione davvero pirandelliana: il ragazzo può rimanere connesso però risulterà… assente.
DA DISTANZIAMENTO SOCIALE A COGNITIVO IL PASSO E’ BREVE
«Comincio a preoccuparmi – dice la mamma dello studente-fantasma – e scrivo una mail alla stessa coordinatrice dove spiego l’accaduto. Se mio figlio risulta assente anche se è presente, prova ne è l’interrogazione sostenuta, dov’è rinvenibile un minimo di logica in tutto questo? E che fine fa l’interrogazione? Ma la burocrazia ha i suoi metodi e spesso tace sprezzantemente, infatti non ho ricevuto risposta!»
Dalla scuola si limitano solo a dire che la presenza/non presenza risulta assenza sul portale e che bisogna fare qualche altra domanda per rendere valida l’interrogazione, e questo accadrà la prossima lezione in cui risulterà presente. «Ho detto a mio figlio che questa disavventura se la merita. La prossima volta, dimentichi i miei insegnamenti. Per sopravvivere segua il consiglio: spara una bugia e smettila con questa mania di dire la verità. È la scuola che te lo chiede».
Oltre a subire il distanziamento sociale ci tocca subire anche il distanziamento cognitivo. «Mio figlio da quando è iniziato questo difficilissimo anno scolastico – conclude Graziella – ha fatto una sola assenza dalle lezioni per motivi di salute. Questa seconda assenza, che solo la scuola ritiene tale, non so come giustificarla. E non ho nessuna intenzione di dichiarare il falso per gratificare la burocrazia e la sua logica distorta. E soprattutto perché devo salvaguardare la sua salute mentale». Insomma, un vero e proprio rebus che fa capire quanto ancora c’è da lavorare su certe regole nelle scuole. Dove tutti le applicano, ma sono anche pronti a stravolgerle.



