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Miozzo (Cts), ecco le tre regole per la riapertura. Per la maturità cauto ottimismo

Miozzo (Cts), ecco le tre regole per la riapertura. Per la maturità cauto ottimismo.

“Se avessimo riaperto tutte le scuole a meta maggio, l’R con t da 0,67 sarebbe passato a 1 e 33 – sottolinea Miozzo – I Paesi che hanno riaperto, come Germania, Francia e Israele, hanno visto pochi giorni dopo la riapertura focolai epidemici che hanno imposto la richiusura delle scuole”. Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico (Cts) della Protezione civile non ha dubbi sull’operato del governo. In audizione alla commissione Istruzione e Cultura della Camera, Miozzo fornisce dati, esprime pareri, fornisce indicazioni per il futuro. Con una premessa: in Italia i casi di contagio che hanno interessato i minori sono stati 4.564 (pari a 1,9%) e per la maggior parte dai 7 ai 17 anni. Un gran numero di questi casi sono stati gestiti a domicilio: un centinaio in ospedale e 4 deceduti (bambini molto piccoli).

Il prossimo appuntamento per la scuola in calendario è la maturità e Miozzo infonde una certa tranquillità. “Il primo test che verrà fatto è quello degli esami di Stato, dal 17 giugno: su questo abbiamo impostato una importante analisi, sulla base dei numeri forniti dal ministero, sono state fatte tutte le valutazioni sul livello di rischio a scuola: è un rischio medio basso, se integrato di aggregazione è medio alto”.  E dunque come sarà la maturità 2020? Mascherine per tutti, accesso vietato a chi ha febbre superiore a 37,5 (basta anche l’autocertificazione) o dichiara di essere stato in contatto con soggetti in quarantena o in isolamento domiciliare, percorsi divisi tra entrata e uscita. Non è necessario l’uso dei guanti.

Naturalmente molto più complessa la ripresa a settembre. Qui Miozzo diventa più analitico e individua le regole da seguire. ” Tre sono i principi cardine condivisi dalla comunità scientifica: il distanziamento, per noi non inferiore al metro, ma in altre esperienze è anche molto maggiore anche due metri,  l’utilizzo della mascherina, come barriera difensiva e protettiva e l’igiene delle persone e degli ambienti”. Ovviamente, lo scenario dovesse cambiare, si è pronti a “rivedere, rileggere e riorientare le indicazioni”.
E visto che ci sarà un movimento di 9 milioni di studenti, operatori della scuola e famiglie, i consigli sono:
– differenziare l’inizio delle lezioni, l’ingresso e l’uscita per evitare gli assembramenti
– ridurre al minimo la presenza di genitori e soggetti estranei nelle scuole
– rimodulare le aule per assicurare 1 metro di distanziamento
– privilegiare gli spazi esterni

Tra le raccomandazioni del Cts, garantire che gli alunni indossino una mascherina tranne quelli che hanno fino a 6 anni per i quali il Comitato chiede il risciacquo dei giochi con prodotti specifici. L’esperto invece non ha fatto cenno alle barriere di plexiglas, il contestato divisorio di cui si è discusso in questi giorni.

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