Gli italiani bocciano la Azzolina: no a didattica a distanza e riapertura a settembre: Ok alle mascherine

Gli italiani bocciano la Azzolina: no a didattica a distanza e riapertura a settembre: Ok alle mascherine.
La riapertura delle scuole a settembre scontenta la maggioranza degli italiani. Secondo un sondaggio apparso su Qn, infatti, il 57% degli intervistati avrebbe preferito una riapertura anticipata. Considerando che un ulteriore 20% ha preferito non rispondere, i sostenitori della decisione presa dal ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina sono appena un quarto.
Tante le motivazioni di chi critica la scelta di non riaprire le scuole. In primo luogo c’è la didattica a distanza. Sperimentata per la prima volta in un contesto di emergenza, ha raccolto applausi ma anche molte critiche. Tra queste il divario digitale del Paese che ha diviso la popolazione scolastica in studenti di serie A (quelli che possono accedere alle lezioni online perché muniti di pc e connessione internet) e serie B (quelli impossibilitati a seguire le lezioni online per la mancanza di strumenti digitali). E allora non è un caso se la didattica a distanza venga giudicata negativamente da 6 italiani su 10 e positivamente da appena il 29%.
Non solo. Secondo il 46% dei genitori, la chiusura delle scuole ha avuto effetti negativi sull’umore dei figli. L’unica proposta che sembra trovare il consenso della maggior parte degli italiani riguarda la possibilità di aprire le scuole solo per un giorno alla fine dell’anno scolastico per permettere agli studenti, soprattutto quelli alla fine di un ciclo, di salutarsi. Peccato che sia stata bocciata dal governo.
Intanto, con le scuole chiuse ma operative, il ministero dell’Istruzione sta cominciando a prepararsi in vista della riapertura prevista per settembre. Le linee guida del comitato tecnico scientifico prevedono l’obbligo di mascherina per gli studenti. Proposta quest’ultima che trova favorevole il 57% degli intervistati. L’idea, allo studio della commissione Bianchi, di ridurre i moduli di lezione delle scuole superiori da 60 a 45 minuti, viene invece bocciata dal 66% degli italiani. Infine, sulla possibilità di promuovere tutti di diritto alla fine di quest’anno scolastico, gli intervistati si dividono: il 46% si dichiara contrario mentre il 44% si dice favorevole.
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