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L’amara lettera della prof precaria: Cara Azzolina, avevi promesso di non licenziarci. Ci hai preso in giro

L’amara lettera della prof precaria: Cara Azzolina, avevi promesso di non licenziarci. Ci hai preso in giro.

L’emergenza Coronavirus sta travolgendo molti lavoratori. Anche nel mondo della scuola, dove il precariato è regola. Dove in queste settimane stiamo assistendo a situazioni poco piacevoli. Dove la ministra Azzolina aveva preso un impegno preciso, che però, sembra disatteso. Come illustra una docente precaria nella lettera che abbiamo deciso di pubblicare.

Egregia redazione, ancora una volta i precari si sentono presi in giro. La Ministra Azzolina aveva annunciato, e fatto inserire nel Decreto Cura Italia, l’art.121 affinché in questo periodo così assurdo venissero prorogate le supplenze di tutti i docenti anche nel caso in cui rientrasse il titolare. Il post della Ministra in cui annunciava ciò è ancora presente nelle pagina facebook della stessa. Ciò detto: la Ministra ci sta prendendo in giro dato che le scuole non possono più prorogare i contratti. La Azzolina e il MI sono ancora legati alla burocrazia, ai centesimi etc nel senso che decideranno se permettete di nuovo se prolungare le supplenze in caso di rientro del titolare solo a determinate condizioni. Ella invece aveva detto, e tutto il Governo, che nessuno sarebbe stata licenziato invece dal 3 aprile migliaia di precari -supplenti brevi- hanno perso il loro dopo che da marzo hanno assicurato la didattica a distanza. Ad oggi 15 aprile la Ministra ci “ha licenziato” e non ha speso una riga per noi nonostante sia molto attiva nei social.

Lia Torroni.

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