Autobus, treni, metro, bar: tutte le regole che dovremo rispettare

Autobus, treni, metro, bar: tutte le regole che dovremo rispettare
Riaprire, ripartire, riprendere: sono le parole più attese da milioni di italiani in quarantena. Ma sarà, secondo gli scienziati, un percorso lungo e complesso. Ma quali sono le regole di distanziamento su cui si sta lavorando per poter accelerare la ripresa? I tecnici che collaborano con la presidenza del consiglio dei ministri stanno elaborando un regolamento che potrebbe entrare in vigore.
L’ adeguamento dei mezzi di trasporto pubblico è una delle priorità. Si calcola che autobus, metropolitane e aerei dovranno viaggiare a circa un terzo della capienza e i treni alla metà. Un passeggero per sedile in modo da garantire il distanziamento sociale e l’ uso della mascherina obbligatoria. In stazioni e aeroporti rimarrà l’ uso di termoscanner e termometri anche in partenza.
Per autobus e metropolitane è allo studio un sistema che consenta di scaglionare gli ingressi sui mezzi: salita solo da alcune porte e discesa dalle altre e un meccanismo di contapersone simile a quello applicato nelle piazze per le misure antiterrorismo. Il tutto contando su un ricorso massiccio delle aziende allo smart working in modo da limitare al massimo gli spostamenti dei lavoratori. Rigide anche le regole per taxi e noleggi con conducenti che dovranno garantire una sanificazione dei mezzi. Nessuno potrà sedersi accanto al conducente e sul sedile posteriore non potranno esservi più di due passeggeri. Gli autisti dovranno utilizzare guanti e mascherine.
Distanza di un metro e ottanta al bar e al ristorante: è l’ ultima ipotesi per la riapertura. Oltre a tutte le misure già stabilite a tutela della salute di lavoratori e clienti. Gli alberghi potrebbero invece in teoria riaprire subito: sono chiusi per mancanza di prenotazioni, non per decreto. E perché le misure di si curezza sono difficilmente conciliabili con il funzionamento delle strutture. Anche solo servire la colazione diventerebbe un problema.
In pole per la riapertura potrebbero essere librerie e cartolerie per accompagnare gli studenti delle scuole e delle università nel percorso verso gli esami a distanza. E forse anche le piccole attività artigianali e commerciali dove è più facile garantire le misure ritenute indispensabili: innanzitutto gli ingressi contingentati e le distanze all’ interno dei negozi. Si pensa anche a delle barriere di protezione per chi sta alle casse. Gli ingressi saranno scaglionati: il numero delle persone a cui sarà consentito l’ ingresso sarà in rapporto alla superficie libera del negozio. Di certo bisognerà abituarsi ad attendere in fila a distanza fuori.
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