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Azzolina: Cambiamo l’esame di maturità, ma occorre riscrivere la legge. Ecco perché

Azzolina: Prepariamo una maturità light, ma occorre cambiare la legge. Ecco perché

Come sarà l’esame di maturità all’epoca del Coronavirus? Se lo chiede mezzo milioni di ragazzi che sarà chiamato a sostenerlo. Quando e come, naturalmente non lo sa nessuno. Al momento nemmeno la ministra Azzolina. Ministra che, comunque, sembra aver fissato dei paletti: niente commissari esterni e regole modificate per l’ammissione. Paletti che però hanno bisogno di ben altro che della volontà della ministra per essere piantati.

Certo, è fondamentale che ci sia, ma non basta. Perché occorre di più: bisogna modificare la legge.  Su questi aspetti sono al lavoro i tecnici del ministero dell’istruzione. Perché è necessario individuare la strada più veloce per apportare le modifiche. Serve, infatti, un provvedimento normativo idoneo per andare in deroga al decreto legislativo che regola l’attuale formula degli esami di Stato.

L;o ha spiegato la stessa Azzolina in una diretta social rivolta agli studenti: “Stiamo lavorando all’esame di Stato e a breve vi daremo tutte le risposte. Abbiamo bisogno di un veicolo normativo che ci permetta di modificare il decreto legislativo 62 del 2017, sull’esame di Stato e l’esame di terza media”. 

Si pone infatti in questa fase anche il problema della valutazione con cui portare i candidati all’esame. Il decreto legislativo prevede, infatti, che l’ammissione all’esame sia subordinata alla partecipazione alle prove Invalsi, alla frequenza del 75% del monte ore annuale di lezione in classe e prevede anche nuove norme in materia di valutazione degli apprendimenti e del comportamento.

E’ certo, ormai, che salteranno sia il limite massimo di assenze sia l’obbligo del test Invalsi. Tra le incognite che il Miur dovrà chiarire, ci sono anche le misure di valutazione nelle singole materie e nella condotta. Non solo, da sempre lo spauracchio della maturità è la seconda prova scritta, peraltro multidisciplinare con greco e latino insieme, matematica e fisica o due lingue straniere: sarà difficile preparare una prova nazionale, uguale per tutti.

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