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Scuola, quanto ci costi

Genitori, quanto vi costa la scuola dei vostri figli? Ecco la risposta: in media dai 294 euro di una prima media ai 335 di un liceo classico (vocabolari esclusi). Per le famiglie italiane è quindi scattata la corsa all’acquisto dei libri scolastici. Se il 60% dei genitori opta per i libri nuovi, la restante parte non ci pensa due volte e si rivolge al mercato dell’usato per risparmiare il più possibile. Vero è che la pandemia, col conseguente ricorso alla didattica a distanza, ha reso sempre più necessaria l’adozione di libri di testo supportati da strumenti digitali.

I libri di testo

I tetti di spesa secondo Vincenzo Calò, presidente nazionale Anarpe-associazione nazionale agenti rappresentanti promotori editoriali, “sono fermi al 2012. Insomma, praticamente tutto è aumentato, ma non i libri di testo”. Per una prima media, sempre senza i vocabolari, il cui prezzo oscilla dai “30 euro di un vocabolario monolingue ai 110 del mitico Rocci di greco”, il tetto prevede una spesa massima di 294 euro. 335 invece per una prima liceo classico, 320 per lo scientifico, 335 per il linguistico. Ancora, 275 per l’artistico, 320 per il liceo delle Scienze umane, 299 per l’alberghiero e 304 per il tecnico economico.

Il materiale scolastico

Sommando anche l’acquisto di materiale scolastico, il Codacons calcola una spesa media di 1130 euro a famiglia (compresi dunque libri, vocabolari, astucci, zaini, penne, ecc.). Simili le cifre di Federconsumatori. L’associazione stima che i genitori spenderanno nel complesso 1019 euro a figlio: 547 euro per i materiali e 472 euro per libri e dizionari.

Il fondo

Calò sottolinea poi: “I tetti sono fermi da dieci anni, nonostante siano nel frattempo subentrate anche nuove materie, a partire dall’educazione civica. Comunque noi stiamo portando avanti una doppia battaglia: una per la detrazione fiscale dei libri di testo e un’altra per la loro gratuità, per tutta la scuola dell’obbligo”. Per chi è in difficoltà, c’è un fondo da 103milioni di euro. “Peccato che solitamente ogni anno la metà resti inutilizzato. Meglio sarebbe dar vita a dei ticket in modo che le famiglie meno abbienti non debbano tirar fuori un euro. Adesso invece vanno prima acquistati i volumi e poi va chiesto il rimborso”.

Il corredo scolastico

Sul versante del corredo scolastico, Codacons registra un incremento dei prezzi, soprattutto per i prodotti di fascia alta. Per diari, astucci e quaderni griffati l’aumento è del 3,5%. Tra i prodotti più costosi, quelli firmati da Chiara Ferragni, e i “Me contro te”.

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