Contratto, 120 euro di aumento in busta paga. Ma i sindacati frenano l’accordo

Contratto, 120 euro di aumento in busta paga. Ma i sindacati frenano l’accordo
120 euro netti di aumento in busta paga. Leggendo la cifra ipotizzata il comparto docenti potrebbe, per la prima volta da anni, mostrare un motivo di soddisfazione. Intendiamoci, non si tratta dei 250 euro netti che sarebbero necessari per colmare il gap inflazionistico, ma un primo passo incoraggiante dopo anni di magra.
Numeri, oltretutto, emersi in un incontro ufficiale. Quindi non spifferi, come spesso accade.
Le cifre, infatti, sono emerse nel corso dell’incontro tenuto alla Funzione Pubblica tra la titolare della P.A., Fabiana Dadone, e i rappresentanti di 15 sigle sindacali, organizzato per arrivare a un ‘Memorandum’ sul pubblico impiego.
Ma come si è giunti a questi numeri e quali sono le reali intenzioni dei sindacati?
Si tratta di quasi 100 euro lordi medi di aumento effettivo, frutto delle ultime leggi di bilancio, più 62 euro (in questo caso netti) di beneficio medio del taglio del cuneo fiscale per il pubblico impiego.
In totale, quindi, si potrebbe dire che se venisse stipulato l’accordo si ritroverebbero sul proprio conto corrente circa 120 euro netti in più. Una cifra che non soddisfa, però, i sindacati. La loro richiesta è di almeno 30 euro in più.
Nella mattinata, prima dell’incontro, la ministra aveva detto, ospite di Studio24 su Rainews24, che “in questi mesi abbiamo iniziato l’interlocuzione, dobbiamo portare avanti il rinnovo triennale dei contratti e vorrei far presente che in questi pochi mesi siamo riusciti ad ottenere, oltre che lo stanziamento delle risorse per i contratti, anche l’allargamento dei criteri per la stabilizzazione dei precari”.
Subito dopo il confronto con i sindacati, alla presenza del vice-ministro Laura Castelli e del sottosegretario Pier Paola Baretta, la stessa Dadone si è detta “cautamente ottimista” anche su “una possibile, ulteriore riflessione nel prossimo Def sulle già ingenti risorse disponibili per i rinnovi”.
Al lordo di tutte le poste l’Aran, l’Agenzia per la contrattazione, ha calcolato in 100 euro l’aumento medio mensile lordo. I sindacati hanno ribattuto che se non si arriva a 125-130, non si chiude, anche perché occorre tenere conto anche dei fondi per l’accessorio e per il cosiddetto elemento perequativo, che fissa un minimo sui redditi più bassi.
ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGISCUOLA
Carta del Docente: disponibile il nuovo bonus. Indicazioni tecniche per le iscrizioni 2019/2020
Scuola. Se l’alunno si fa male nell’istituto, l’insegnante è obbligato ad accompagnarlo in ambulanza
Augias: “Niente analisi logica e grammaticale a scuola, normale che i ragazzi non capiscano i testi”
Scuola, i sei giorni di ferie possono essere trasformati in permessi: ecco il codice da utilizzare
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook




