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Perché con il salva-precari rischiano la chiusura le scuole cattoliche

Così chiuderanno le scuole cattoliche: è l’allarme lanciato da alcuni giornali. Negli schemi dei decreti dei concorsi per stabilizzare i precari, il Ministero dell’Istruzione ha infatti escluso i docenti delle scuole paritarie che non potranno quindi partecipare al concorso. Si tratta del concorso straordinario per 24mila cattedre nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, riservato agli insegnanti precari con almeno tre annualità di servizio.

L’ALLARME

Se ne deduce quindi che il prossimo bando riguarderà esclusivamente i docenti statali sia per l’immissione in ruolo sia per l’abilitazione. Ovviamente i precari delle scuole paritarie e delle scuole cattoliche sono sul piede di guerra. Denunciano l’abuso, lamentano l’ennesima discriminazione e per questo i precari delle scuole cattoliche e paritarie hanno scritto anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il problema non è però solo degli insegnanti precari delle paritarie. La legge obbliga infatti le scuole pubbliche paritarie ad assumere docenti abilitati. Ecco perché – senza docenti abilitati – secondo molti le scuole cattoliche chiuderanno. Prima di fare danni ulteriori forse il decreto andrebbe rivisto con più attenzione per evitare storture.

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