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Docenti. Concorsi e precari: cosa prevede il Decreto Scuola

Concorsi, precari, didattica. Ecco articolo per articolo cosa prevede il Decreto Scuola. Il provvedimento si avvia all’approvazione definitiva, è la legge di conversione del Decreto 126, che contiene anche misure per i ricercatori e le Università. I lavori della Camera sono in corso, c’è tempo per effettuare modifiche fino alla fine del mese. Le principali novità introdotte fino ad ora sono le seguenti.

ARTICOLO 1

– L’Articolo 1 prevede due procedure distinte rivolte a personale con almeno tre anni di servizio. Un concorso straordinario, da svolgersi contemporaneamente a quello ordinario, finalizzato all’assunzione di 24.000 docenti. Una seconda procedura per la sola abilitazione all’insegnamento. Le Commissioni hanno lavorato per allargare la platea dei partecipanti senza intervenire sul numero dei docenti assunti. In particolare, per quel che riguarda il concorso, la possibilità di partecipare sarà data a chi sta conseguendo la specializzazione sul sostegno in questi mesi e la otterrà entro la prossima estate. Poi a chi maturerà il terzo anno di supplenza nel corrente anno scolastico. Inoltre una delle concessioni alle opposizioni è stata quella di anticipare dal 2011 al 2008 il limite temporale per il calcolo delle annualità di servizio. Secondo quando si apprende da fonti governative, queste modifiche dovrebbero allargare la platea di 15-20.000 unità.

CONCORSI E PRECARI

Novità su concorsi e precari. Ai soli fini abilitanti si allarga la platea dei partecipanti ad alcuni soggetti precedentemente esclusi, ovvero ai docenti che prestano servizio nell’Istruzione e formazione professionale (le scuole per le qualifiche regionali, che sono parte integrante del sistema nazionale di Istruzione e Formazione). Poi ai docenti già di ruolo, con particolare attenzione a quelli di infanzia e primaria che una volta abilitati potranno accedere alla mobilità professionale e ai docenti con servizio sia nelle statali che nelle paritarie.

Degne di segnalazione, sempre nell’ambito dei concorsi e precari, alcune ulteriori modifiche. Misure volte a consentire una mobilità volontaria a quei docenti presenti nelle Graduatorie di Merito degli ultimi concorsi, che potranno così spostarsi (sempre in coda a chi è già in quella regione) in regioni dove c’è possibilità di essere assunti in tempi più brevi. Ma c’è un emendamento che vincola la permanenza dei neo assunti per cinque anni che dovrebbe essere approvato dall’aula. Previsto un concorso, che arriva quindici anni dopo il precedente, per insegnanti di religione cattolica. La quota riservata al personale in servizio da più di tre anni è attualmente del 35%, ma dovrebbe essere alzata dall’aula al 50%.

Previste poi l’acquisizione nei percorsi di formazione iniziale dei docenti delle competenze relative alla didattica digitale e al coding. Introdotta la trasformazione delle graduatorie di istituto in graduatorie provinciali, i soggetti inseriti in queste graduatorie dovranno comunque indicare un massimo di 20 scuole. Un intervento sul contenzioso relativo ai Diplomati Magistrali che l’Aula modificherà ulteriormente dopo l’intervento della Commissione bilancio. Al momento non è chiaro come interverrà la maggioranza sul punto. Per il solo anno scolastico in corso c’è poi la possibilità per le scuole dell’infanzia comunali di attingere anche alle graduatorie comunali degli educatori, purché il personale coinvolto abbia un titolo idoneo.

SERVIZI DI PULIZIA

L’Articolo 2 contiene disposizioni per il reclutamento del personale dirigenziale scolastico e tecnico, nonché la
cosiddetta internalizzazione dei servizi di pulizia. Le modifiche introdotte dalle Commissioni riguardano il concorso per Dirigente Tecnico (i cosiddetti ispettori), che potrà riguardare tutto il personale che si prevede vacante e disponibile nel prossimo triennio, i lavoratori impiegati nelle cooperative esterne per i servizi di pulizia e i i dirigenti delle segreterie scolastiche (i DSGA).

DSGA

Più nel dettaglio: saranno assunti 146 ispettori e non solo 59 come prevedeva il Decreto. La procedura di internalizzazione dei servizi di pulizia è stata articolata meglio per diminuire il più possibile il numero dei lavoratori esclusi. Permane un problema sociale allarmante, perché comunque alcune migliaia di operatori (circa 4000, secondo le stime più ottimistiche) resteranno senza lavoro. Il concorso straordinario per i DSGA è stato aperto dalle Commissioni VII e XI anche ai facenti funzione senza laurea, ma fonti parlamentari e governative danno per certo che questa possibilità sarà cassata dalla Commissione bilancio.

IMPRONTE BIOMETRICHE

– L’Articolo 3 non è stato modificato. Si conferma quindi, per quel che riguarda i dirigenti scolastici, l’abolizione della
norma voluta dal precedente governo che prevedeva l’obbligo di rilevare la presenza dei DS con impronte biometriche. Come viene confermata la possibilità per i comuni di prevedere che la quota in carico alle famiglie per l’accesso ai servizi di trasporto degli alunni possa essere anche inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale per il servizio.
– L’Articolo 4 contenente semplificazioni in materia di acquisti funzionali alle attività di ricerca è stato meglio specificato dalle Commissioni, allargando ovvero meglio specificando la sfera di applicazione. Gli articoli 5 e 7 non sono stati modificati nella sostanza. Molto significativo è infine l’impatto dell’Articolo 6, che riguarda il personale degli enti pubblici di ricerca. Anche in questo caso le commissioni hanno voluto in alcuni casi meglio specificare, in altri ampliare la platea alla quale riferire i percorsi di trasformazione dei contratti in essere da tempo determinato a tempo indeterminato.

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