Il decalogo del docente

Il decalogo del docente – di Massimo Rossi, professore di italiano, latino, greco – QUI IL SUO BLOG
COSA DEVE FARE IL DOCENTE
1 – Il docente sia sempre preparato accuratamente nelle proprie discipline. Se si accorge di avere lacune, corra subito a documentarsi ed a colmarle, anche riprendendo in mano gli strumenti di lavoro dell’età giovanile. Si ricordi che un docente impreparato, allo stesso modo di uno svogliato e demotivato nel suo lavoro, perde ogni dignità e considerazione da parte degli studenti e delle loro famiglie.
2. Nello spiegare agli alunni gli argomenti del suo programma, il docente sia sempre chiaro e usi termini che i ragazzi possono comprendere, senza dare per scontate competenze che probabilmente i suoi studenti non hanno. Accolga con favore le domande e gli interventi degli alunni, a meno che non siano semplici espedienti per perdere tempo, cosa che spesso si verifica. Non assegni mai da studiare argomenti che non sono stati affrontati in classe. Non ecceda nei compiti a casa (che poi gli alunni non svolgerebbero o copierebbero), cercando di ricavare il più possibile dall’attività di classe.
3 – Il docente dovrà essere per i propri alunni un modello di vita, oltre che un dispensatore di conoscenze. Tenga quindi un atteggiamento serio, vesta con sobrietà evitando sia la sciatteria che l’eleganza eccessiva. Non mostri vizi e cattive abitudini che possano oscurare il suo buon nome. Non fumi e non usi il cellulare a scuola. Anche fuori della scuola il docente mostri un comportamento improntato a serietà e correttezza, perché la sua vita privata può essere conosciuta e contribuire ad oscurare la sua immagine agli occhi degli alunni .
4 – Nei confronti degli alunni il docente tenga un atteggiamento cordiale ma distaccato: dare troppa confidenza significa farsi mancare di rispetto, perché tra gli studenti c’è sempre chi riceve il dito e si prende tutto il braccio. Il professore non è l’amico dei ragazzi, e non deve esserci assolutamente confusione di ruoli. Non faccia battute né tolleri scherzi, imitazioni o altri atteggiamenti derisori nei suoi riguardi. Non perda tempo in argomenti che non c’entrano nulla con il lavoro didattico. Non faccia mai commenti sul modo di essere e di vestire dei ragazzi, né s’interessi a ciò che gli alunni fanno al di fuori dei loro impegni scolastici.
INOLTRE…
5 – Il rispetto reciproco sia il nucleo fondamentale del rapporto tra docente e alunni. Il professore giudichi e valuti oggettivamente le prove scolastiche dei ragazzi, senza farsi influenzare da nessun fattore che non sia la qualità intrinseca delle prove. Anche nell’attribuire valutazioni basse, non sia mai offensivo e non metta mai in dubbio le capacità intellettive degli studenti. Faccia sempre notare in positivo i progressi fatti dai ragazzi, senza permettere che qualcuno si perda d’animo e abbandoni gli studi.
6 – Al momento dei giudizi conclusivi dell’anno scolastico, il docente non si lasci influenzare da fattori esterni che poco c’entrano con la preparazione oggettiva dei ragazzi. Si ricordi che promuovere un alunno che non lo merita non significa affatto aiutarlo, equivale anzi a procurargli un grave danno, giacché così facendo lo si illude di possedere qualità che non possiede e lo si costringe ad affrontare nell’anno scolastico successivo un lavoro insostenibile. Tenga presente che è profondamente ingiusto e diseducativo porre sullo stesso piano chi si è impegnato seriamente nello studio e chi invece ha fatto poco o nulla.
7 – Nei rapporti con i colleghi, il docente sia sempre moderato e affabile. Non dia mai agli altri l’impressione di essere presuntuoso o di sentirsi più bravo o preparato di loro; si ricordi che ognuno ha i suoi lati deboli, quindi nessuno è perfetto. Non cerchi di prevaricare le opinioni degli altri, ma sostenga fermamente le sue. Non parli mai di politica con i colleghi, è controproducente e crea solo inimicizie. Cerchi di evitare in ogni modo discussioni e scontri che, comunque vadano le cose, lasciano sempre l’amaro in bocca e risultano gravemente dannosi anche per le altre componenti scolastiche.
COLLOQUIO DOCENTE GENITORE
8- Nei colloqui con i genitori, il docente sia sincero e dica sempre la verità. Se un alunno ha una situazione scolastica difficile e che potrebbe condurre a una non promozione, non illuda i genitori indorando la pillola, perché poi sarebbe giustamente accusato di incoerenza e superficialità. Cerchi di far comprendere – e questo è un compito assai arduo – che il voto non è tutto nella vita dello studente, e che ciò che conta veramente è la formazione che il ragazzo ottiene dalla scuola. Non si lasci mai influenzare da genitori fastidiosi e petulanti nell’assegnare le valutazioni agli alunni, ma valuti sempre oggettivamente le prove effettuate, qualunque sia la reazione delle mamme e dei papà.
9 – Nei confronti del Dirigente Scolastico il docente tenga sempre un comportamento rispettoso e cordiale, anche se non ne condivide alcune scelte, ricordandosi che le gerarchie sono comunque necessarie in ogni società che non voglia essere anarchica. Ciò non significa rinunciare ad esporre le proprie ragioni, ma ciò che ognuno deve cercare è il dialogo, non lo scontro frontale, che serve soltanto ad esasperare situazioni già difficili. Collabori con il Dirigente ogni volta che ve ne sia la necessità, in nome del comune interesse per il bene dell’istituzione scolastica.
10 – Il buon docente cerchi di lasciare fuori della scuola tutti i problemi, le frustrazioni e le difficoltà che si trova ad affrontare nella vita privata. La serenità è il miglior lasciapassare per un’efficace azione didattica ed un ottimale rapporto di lavoro.
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