Politica

Salvini: “Vigileremo perché il governo non smonti quanto fatto di buono sulla scuola”

“Parte un governo che rappresenta la minoranza della minoranza degli italiani e la maggioranza degli interessi dei parlamentari. Vigileremo perché non smontino quota 100, dl sicurezza, ciò che abbiamo fatto sulla scuola, sull’agricoltura, sull’immigrazione. A testa alta vigileremo e prima o poi tanto si torna a votare. Hanno già cominciato a litigare”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato a Sky Tg24. “Io disumano? Spero che non tornino indietro sull’immigrazione clandestina, al business…preferisco essere accerchiato nel palazzo, ma poter guardare i miei figli e gli italiani negli occhi”, ha aggiunto.

Salvini non molla

“La Lega – prosegue Salvini – si opporrà al ritorno al passato, ovvero al ritorno alla legge elettorale proporzionale prevista nel programma di governo”. “Qui è una questione di democrazia – precisa l’ex vicepremier – Ci sono milioni di italiani che si sentono derubati del loro voto. Se la piazza è pacifica, sorridente, non quella dei centri sociali, se ci si va a volto scoperto, è espressione di democrazia”.

Elezioni regionali in Umbria

“Sto andando in Umbria, dove si voterà ad ottobre. In Umbria si voterà, a meno che non aboliscano le elezioni anche li'” ironizza il leader della Lega. “In Umbria – conclude – hanno la fortuna di votare per liberarsi del malgoverno della sinistra”. Alla domanda se il voto in Umbria rappresenterà la rivincita per la Lega, Salvini replica: “Lì si vota perchè li hanno arrestati, perchè hanno arrestato quelli del Pd, non perchè l’ho decido io. C’e’ una situazione in cui e’ tutto fermo, dalla sanità alle strade, e gli umbri voteranno liberamente per l’Umbria. C’e’ tanta voglia di cambiamento, e noi candidiamo una persona che ha fatto per anni il sindaco”. All’insistenza del giornalista che ha chiesto se la Lega chiederà un voto contro il governo, Salvini ha replicato: “Saranno voti per l’Umbria, non saranno voti contro gli inciuci romani. Certo ora che Zingaretti e Raggi vadano d’accordo gli italiani lo vedono”.

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