Concorso Dirigenti Scolastici, il Miur impugna l’annullamento: è guerra di ricorsi
Concorso Dirigenti Scolastici. Dopo la sentenza del Tar di due giorni fa che ha azzerato, tra lo stupore generale, il concorso per quasi 3000 presidi, il Miur passa al “contrattacco” depositando oggi – come era stato annunciato – appello al Consiglio di Stato.
Concorso Dirigenti Scolastici
Nel contempo e’ stata anche chiesta la sospensione con urgenza dell’efficacia esecutiva delle sentenze, che, se ottenuta, consentirebbe di completare gli orali del concorso, ormai alle battute finali. Anche alcuni sindacati, a nome dei loro iscritti, hanno presentato o stanno presentando ricorso.
Il Codacons invece, si e’ costituito contro il ricorso del Miur, depositando un intervento ad opponendum per contestare l’appello del Ministero. Insomma e’ una vera e propria guerra di ricorsi. E la stessa interpretazione del dispositivo del Tar non e’ univoca: per alcuni, quanto afferma la sezione terza bis del Tribunale amministrativo fa intendere che tutto il concorso viene annullato; per altri invece sarebbero salve le prove preselettive; per altri ancora infine, sono da correggere le prove scritte e da ripetere quelle orali. Sostiene quest’ultima tesi il sindacato dei presidi Anp.
La tesi ANP
“La sentenza del Tar – afferma il sindacato – comporta la ricorrezione delle prove scritte e il rifacimento dei colloqui: il vizio rilevato dal Tar infatti si sarebbe verificato al momento della definizione dei criteri di correzione. Se si trattasse di illeciti gravi sarebbe giusto annullare il concorso ma io non ritengo sia cosi’. Si parla di incompatibilita’ di tre commissari che secondo noi non sussiste. Per un motivo del genere non condividiamo la scelta dell’annullamento”, dice all’ANSA e’ il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli. Ed e’ di oggi intanto la notizia che in Commissione istruzione e beni culturali del Senato e’ stata approvata l’abolizione della chiamata diretta dei docenti e gli ambiti territoriali.
“Manteniamo una promessa importante fatta ai docenti di tutto il Paese, eliminando due degli aspetti piu’ odiosi e dannosi della cosiddetta Buona scuola renziana”, affermano soddisfatti le senatrici e i senatori del Movimento 5 Stelle in commissione Istruzione. E un plauso arriva anche dalla Uil.
“Si tratta del completamento, gia’ avviato in sede di contrattazione sindacale, di un modello di scuola che non abbiamo mai condiviso e che oggi esce anche dall’ordinamento giuridico”, spiega Pino Turi, leader Uil SCUOLA, che sollecita ora a riempire tutti i vuoti di organico e approvare il provvedimento per i precari, “l’unico modo per dare continuita’ didattica agli studenti. Ora bisogna uscire dalle promesse elettorali e rilanciare la scuola statale dando seguito agli impegni assunti a Palazzo Chigi”.
LEGGI ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGI SCUOLA
Mobilità scuola, esulta Bussetti: “Fatto grande lavoro”. Soddisfatto oltre il 50% delle richieste
Quota 100: boom di domande a Roma, Milano e Napoli. Banche e scuola al centro dell’esodo
Scuola. Genitori regalano peluche a forma di cacca a un docente: “Questo è quanto vali”
Nella vita si può anche non capire, la lettera di un ds che ha commosso gli insegnanti
Maturità: Bussetti cita Seneca per incoraggiare gli studenti, ma la frase è sbagliata
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook e sul profilo ufficiale Twitter




