Politica

Regionalizzazione, parla Di Maio: “Si deve fare, ma niente pasticci. No a scuole di serie A e B”

Regionalizzazione, parla Di Maio. “Le province vanno abolite”. Per quanto riguarda il processo dell’autonomia “io dico che si deve fare ma niente pasticci. Non serve fare in fretta. Non voglio creare una sanità e una scuola di serie A e serie B. La coesione nazionale deve restare al centro”.

Questo è il messaggio che il vicepremier Luigi Di Maio ha lanciato nel corso del programma ‘Non è l’Arena’ di Massimo Giletti su La7.

REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA. LE PAROLE DI SINOPOLI

“L’idea che il sistema nazionale” dell’istruzione “possa essere regionalizzato” per effetto dei processi di autonomia differenziata “e’ assolutamente da rifiutare, perché mette in discussione la nostra identità nazionale”. Lo ha affermato Francesco Sinopoli, segretario generale della Flc-Cgil, ospite oggi di un convegno sul tema organizzato dal sindacato a Firenze.

“Contrasteremo questa iniziativa con tutte le nostre forze”, ha aggiunto. Per Sinopoli “si parla di un intervento diretto delle Regioni nella gestione dei programmi scolastici, nella gestione del personale. Si cancellerebbe il contratto collettivo nazionale, per cui si verrebbe pagati di più in base alla Regione dove lavori. E questa non e’ valorizzazione professionale. Soprattutto ci sarebbero profondi rischi per la libertà di insegnamento, perché i dirigenti scolastici nominati della Regione subirebbero forti pressioni appunto dalla politica. Noi pensiamo che sia una scelta scellerata”.

LE PAROLE DI PACIFICO

“Su regionalizzazione e reclutamento il Ministro dell’Istruzione sta sbagliando: si fermi, finché è ancora in tempo”. A chiederlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. dopo le ultime dichiarazioni del titolare del Miur, Marco Bussetti. con le quali apre le porte all’autonomia differenziata e alla volontà di assumere nei ruoli in prevalenza insegnanti giovani. come se quelli più esperti e avanti negli anni non fossero più utili o, peggio ancora, mai esistiti. Invece la vera autonomia passa per gli organici differenziati, in base alle esigenze del territorio, senza disperdere preziose risorse umane.

Il Governo conferma la volontà di regionalizzare diversi servizi pubblici, tra cui l’Istruzione. Lo ha ribadito il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. “Noi – ha detto Marco Bussetti – abbiamo lavorato fino ad adesso per consentire il percorso che la Regione Veneto ha chiesto, come la Lombardia, verso l’autonomia. Non è una questione di scuola regionalizzata ma di responsabilità locali. che si assumono su un territorio per garantire e migliorare il servizio”.

 

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