
Sulla possibilità di bocciare nonostante la didattica a distanza (Dad) tramite cui vengono tenute le lezioni a scuola, le posizioni del personale scolastico sono divergenti.
Patrizio Banchi dovrà dunque operare una sintesi tra chi sostiene che un divieto generalizzato sia controproducente
e chi, al contrario, ritiene di dover giustificare per forze di causa maggiore gli alunni insufficienti, alla luce, quindi, delle condizioni straordinarie
che hanno fatto da sfondo alle lezioni per gran parte dell’anno scolastico, almeno fino a questo momento.
“Non credo che sia utile la promozione automatica – dichiara al Corriere della Sera Antonello Giannelli, a capo dell’associazione nazionale dei presidi – ma non ci potrà neppure essere troppo rigore e bisognerà tenere conto del disagio di un anno così travagliato”.
Insomma – scrive Qui Finanza – nessun divieto centralizzato ma la palla ai consigli degli insegnanti, che conoscono e possono valutare singolarmente ogni situazione.
L’orientamento del governo Conte (e dell’attuale) sulla possibilità di bocciare nonostante la Dad
Se si vuole leggere tra le linee delle misure già predisposte l’orientamento del titolare dell’Istruzione, allora si potrebbe scommettere sulla linea della restaurazione, per quanto possibile, della normalità pre-pandemica.
Bianchi infatti ha ristabilito il giudizio di ammissione, sospeso invece nel 2020, fermo restando che chi ha fatto molte assenze a causa di problemi di connessione durante le lezioni online dovrà per forza avere accesso all’esame.
Le linee guida per l’anno scorso erano state messe nero su bianco tramite l’Ordinanza Ministeriale del 16 maggio 2020. Per le classi non terminali del primo ciclo e secondaria di II grado,
il provvedimento stabiliva l’obbligatorietà della promozione anche con una valutazione insufficiente. Allo stesso tempo, per chi aveva ottenuto la promozione grazie all’automatismo del Ministero,
erano stati stabiliti corsi di recupero. Dei quali però non si è saputo più nulla, nonostante fossero stati previsti per l’inizio (settembre) dell’anno 2020/21.




