News

Rilevazioni biometriche per gli insegnanti, Ddl approvato alla Camera. Il Pd: “Scuola mai così sotto controllo”

Rilevazioni biometriche e sistemi di videosorveglianza degli accessi in tutte le scuole. E’ quanto prevede il Ddl Concretezza approvato ieri alla Camera dalle Commissioni Affari Costituzionali e Lavoro. Dopo il sì del Senato a dicembre.

Eppure, come riferisce il Corriere, nelle stesse ore in cui il provvedimento passava l’esame delle due Commissioni di merito, in Commissione Cultura si scatenava una violenta bagarre fra Lega e M5s. Una lite così accesa da costringere il presidente Luigi Gallo a sospendere la seduta e a rinviare la convocazione alla settimana prossima.

“Sul Ddl concretezza la maggioranza è divisa e alla Camera stanno emergendo posizioni molto distanti tra Lega e M5S che sul mondo della scuola sono agli antipodi”, hanno detto i membri Pd in Commissione.

“Con questo provvedimento – hanno aggiunto – si vorrebbe sottoporre la scuola a un regime di controllo mai visto prima. A questo si aggiungono le ingiuste norme sui presidi a cui si chiede di trovarsi, pena essere additati di assenteismo, contemporaneamente in più luoghi visto che molti di loro hanno in reggenza più plessi”.

IL COMMENTO DI TOCCAFONDI

Toccafondi del gruppo Misto-Civica Popolare-A ha così commentato: “I leghisti hanno fatto del provvedimento contro i cosiddetti furbetti del cartellino una bandiera. Ma una parte dei Cinquestelle, soprattutto coloro che provengono dal mondo della scuola, è profondamente contraria – spiega -. Se c’è una categoria dove è difficile fare il furbo è quella degli insegnanti appunto. Ma come potrebbero assentarsi da scuola senza essere immediatamente denunciati da alunni, genitori o altri colleghi?”.

LE PAROLE DI BUSSETTI

Gli insegnanti non hanno nessuna necessita’ di timbrare. Tra i docenti non esiste il furbetto del cartellino”. Lo ha chiarito Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione, partecipando alla trasmissione radiofonica su Radio24 e facendo riferimento all’ipotesi di inserire il riconoscimento con le impronte digitali per i dipendenti della pubblica amministrazione. “L’idea – ha sottolineato – e’ di far firmare la presenza dei docenti nei registri di classe. E’ una cosa che serve anche per la sicurezza, e’ bene sapere chi c’e’ dentro ogni edificio”.

Leggi altre notizie su OggiScuola

Seguici su Facebook e Twitter

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio