Iscrizioni scuola 2026/2027: filiera 4+2 raddoppia gli iscritti, boom nel Mezzogiorno. Licei al 55,88%, crescono i Professionali

Si sono concluse le procedure di iscrizione per l’anno scolastico 2026/2027 e i dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito delineano un quadro articolato: da un lato si confermano le scelte tradizionali delle famiglie, con i Licei stabilmente oltre il 55%, dall’altro emerge con forza il consolidamento della filiera tecnologico-professionale 4+2, che registra un raddoppio degli iscritti e un boom significativo nel Mezzogiorno.
Il Ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato come la riforma dell’istruzione tecnologico-professionale stia offrendo “una formazione all’altezza delle sfide del futuro”, in linea con le migliori pratiche europee e in dialogo costante con imprese e mondo del lavoro.
Filiera 4+2: 10.532 iscritti, quasi il doppio rispetto al 2025/2026
Il dato più rilevante riguarda i percorsi quadriennali della filiera 4+2, che integrano:
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un percorso tecnico-professionale di quattro anni;
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uno sbocco verso l’istruzione terziaria, in particolare gli ITS Academy;
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l’accesso all’Università;
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oppure l’ingresso diretto nel mondo del lavoro.
Per il 2026/2027 si registrano 10.532 iscritti, contro i 5.449 dello scorso anno: un incremento che sfiora il 100%. Complessivamente, gli studenti coinvolti nei percorsi quadriennali superano quota 20.000.
Il successo è legato anche a un deciso ampliamento dell’offerta formativa:
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532 nuovi percorsi autorizzati per il 2026/2027;
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oltre 700 istituzioni scolastiche coinvolte;
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circa 400 scuole che attivano la filiera per la prima volta.
I percorsi si caratterizzano per una forte integrazione territoriale: partenariati con ITS Academy, imprese, enti di formazione professionale regionale, CPIA, Università ed enti di ricerca.
Particolarmente positivo il dato del Mezzogiorno, dove si registra un vero boom di iscrizioni, segnale di una crescente attenzione verso percorsi professionalizzanti e connessi al tessuto produttivo locale.
Licei ancora prima scelta: 55,88% delle iscrizioni
I Licei si confermano l’opzione prevalente per le famiglie italiane, con il 55,88% delle iscrizioni, sostanzialmente in linea con il 55,99% dell’anno precedente.
Nel dettaglio:
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Liceo Classico: 5,20% (in lieve calo dal 5,37%)
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Liceo Scientifico: 13,16% (13,53%)
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Scientifico – Scienze applicate: 9,75% (9,85%)
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Scientifico – indirizzo sportivo: 2,08% (2,09%)
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Liceo Linguistico: 7,69% (8,01%)
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Liceo delle Scienze umane: 7,93% (in crescita dal 7,46%)
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Scienze umane – opzione Economico-sociale: 4,55% (4,21%)
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Liceo Artistico: 3,95% (4,03%)
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Licei classici europei e opzione internazionale: 0,40%
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Liceo Musicale: 0,85% (in aumento dallo 0,77%)
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Liceo Coreutico: 0,18% (0,17%)
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Liceo del Made in Italy: 0,14% (in crescita del 32,5% rispetto allo 0,09% dello scorso anno)
Il nuovo Liceo del Made in Italy, pur con numeri ancora contenuti, registra dunque una crescita percentuale significativa.
Istituti Tecnici: 30,84%, settore tecnologico stabile
Gli Istituti tecnici raccolgono il 30,84% delle iscrizioni (31,32% nel 2025/2026).
Nel dettaglio:
Settore economico – 11,78% (in lieve calo)
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Amministrazione, Finanza e Marketing: 8,66% (era 9,12%)
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Turismo: 3,12% (dato stabile)
Settore tecnologico – 19,06% (sostanzialmente stabile)
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Informatica e Telecomunicazioni: 4,98% (in lieve flessione)
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Meccanica, Meccatronica ed Energia: 3,06% (in crescita dal 2,89%)
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Chimica, Materiali e Biotecnologie: 2,34% (2,31%)
Il settore tecnologico mantiene dunque una posizione consolidata, con segnali positivi in ambiti legati all’industria e all’innovazione.
Istituti Professionali in crescita: 13,28%
Gli Istituti professionali salgono dal 12,69% al 13,28%, registrando un incremento che si inserisce nel più ampio rafforzamento dell’istruzione tecnico-professionale.
Tra gli indirizzi più scelti:
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Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera: 4,15% (3,94%)
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Manutenzione e Assistenza Tecnica: 1,94% (1,78%)
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Servizi per la Sanità e l’assistenza sociale: 2,25% (2,01%)
Si tratta di percorsi fortemente collegati ai fabbisogni occupazionali dei territori.
Distribuzione regionale: primati consolidati
Restano confermati i primati regionali:
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Lazio per i Licei (69,72%);
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Veneto per gli Istituti Tecnici (39,17%);
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Emilia-Romagna per i Professionali (17,80%).
Scuola primaria: oltre metà delle famiglie sceglie il tempo pieno
Per la scuola primaria, il 52,9% delle famiglie ha richiesto il tempo pieno (40 ore settimanali). Segue la scelta delle 27 ore settimanali con il 28,7% delle preferenze.
Il processo di iscrizione è stato supportato dalla piattaforma Unica, che ha registrato un 94,7% di gradimento tra le famiglie, confermandosi strumento centrale per orientamento e gestione delle procedure.
Un sistema in evoluzione
I dati sulle iscrizioni 2026/2027 confermano una duplice tendenza: da un lato la stabilità delle scelte liceali, dall’altro il rafforzamento progressivo dell’istruzione tecnico-professionale, con la filiera 4+2 che si afferma come uno dei pilastri della riforma.
Il raddoppio degli iscritti e l’ampliamento dell’offerta testimoniano un crescente interesse verso percorsi capaci di coniugare formazione scolastica, competenze tecniche avanzate e concrete opportunità occupazionali, in una prospettiva di maggiore integrazione tra scuola, ITS Academy, università e sistema produttivo.



