Docenti, l’ok di Pd Lega e Sindacati al doppio canale di reclutamento. E Bianchi?

L’intesa c’è. Pd, Lega e Sindacati d’amore e d’accordo sulla questione nuovo reclutamento dei docenti. Con la riforma del per diventare insegnante prevista dal Pnrr, il Ministro Bianchi sarebbe già a lavoro. Tuttavia per le forze politiche bisogna pensare di “reclutare e formare” le giovani leve. E, allo stesso tempo, consentire la stabilizzazione di chi è già precario. Ecco perché il doppio canale di reclutamento sembra essere lo strumento perfetto per le due forze politiche e per i Sindacati. Bianchi come procederà?
Gissi
Questione docenti: “Il sistema a regime dovrebbe essere il doppio canale: equo, trasparente, rispettoso dell’impegno professionale che per anni un docente precario mette a disposizione della scuola permettendole di funzionare. Non dimentichiamo mai che l’alternativa sarebbe il non funzionamento di un sistema volto a soddisfare un diritto costituzionalmente garantito”, sostiene Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola.
Turi: nuovo sistema docenti
Anche la Uil Scuola, con il segretario Pino Turi rimarcan la necessità di un nuovo sistema: “In due anni sono stati banditi ben 8 concorsi nei vari ordini di scuola tra straordinari, ordinari, abilitanti, con procedure smart, e qualcun altro è pensato per il futuro. Appena 2 concorsi sono stati portati a termine Serve immettere in ruolo i precari con 36 mesi di servizio e cambiare il reclutamento”.
Pacifico
“Sì ai concorsi, ma dall’altra parte ci vuole però una formazione iniziale senza che ci si dimentichi dei precari. Facciamo in modo che ognuno possa prendere una specializzazione o abilitazione, abbiamo problemi di precariato su tutti gli ordini scolastici. Rimettiamo i problemi della scuola al centro del dibattito: tutta la politica deve affrontarli”, dice Marcello Pacifico, presidente Anief.
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