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Riscatto della laurea: il Governo valuta la proroga dopo il successo dei primi anni

Il Governo inizia a valutare l’ipotesi di prorogare la misura del riscatto di laurea.

Lo fa sapere il Messaggero e, come riporta Ansa, sarebbero arrivate anche conferme da fonti di governo.

Cos’è?

La norma permette di riscattare gli anni degli studi universitari a fini pensionistici senza limiti di età,

ammesso che si siano versati contributi prima del 1996 e che si sia iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (dipendenti, autonomi o gestione separata).

Al momento sono esclusi dalla procedura gli iscritti alle casse di previdenza dei professionisti.

È possibile riscattare fino a 5 anni di università, a un costo parametrato alla retribuzione ma agevolato e che all’incirca in media si è attestato attorno a 5.200 euro l’anno.

La domanda si inoltra all’Inps e l’importo si può saldare in una unica soluzione o in massimo 120 rate mensili non inferiori a 30 euro.

Evoluzioni

La misura del riscatto della laurea fu introdotta con il “decretone” del 2019, lo stesso che ha regolato Reddito di cittadinanza e Quota 100 e curato dall’allora sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

Questa sperimentazione triennale scade il 31 dicembre 2021 ma, in vista della prossima manovra di fine anno, il Governo potrebbe decidere di prorogare la misura che ha riscosso molto successo.

 

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