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Formazione docenti: possibili novità?

Sul tema della formazione docenti, il Consiglio Universitario Nazionale (il CUN) dà alcune raccomandazioni al governo. Tutto nasce dal dibattito nato intorno al tema della riforma dell’insegnamento. Nello specifico, il CUN esprime perplessità sull’introduzione dei 60 crediti formativi dal contenuto pedagogico (24 dei quali di tirocinio).

Nello specifico 
In tema di formazione docenti, il CUN si dice contrario all’acquisizione di CFU per l’insegnamento prima della selezione per il ruolo. Il CUN, dunque, raccomanda di formare i docenti durante l’anno di formazione e prova e in contemporanea con il tirocinio. L’obiettivo è determinare un miglioramento della qualità dei percorsi educativi che avrà ripercussioni sulla formazione degli studenti. Infatti, le studentesse e gli studenti potranno raggiungere sempre migliori livelli di conoscenze attraverso un insegnamento di qualità. La formazione dei docenti va ripensata per avere una scuola efficiente ed efficace.
PNRR e formazione

La formazione docenti è tema di analisi in relazione alle risorse del PNRR. Infatti, attraverso tali risorse si punta alla revisione del sistema di reclutamento della classe insegnante. Tutto ciò si può conseguire migliorando la qualità dei percorsi educativi, nonché coprire con regolarità e stabilità le cattedre disponibili con insegnanti di ruolo. Inoltre, la nuova formazione permetterà di attuare un processo di selezione basato non solo sul livello di conoscenza ma anche sui metodi didattici acquisiti e sulla capacità di relazionarsi con la comunità educativa. Una volta approvata la riforma è previsto il reclutamento, attraverso il nuovo sistema, di 70.000 docenti entro il 2024.

 

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