Al via i test salivari in scuole sentinella: saranno su base volontaria e fatti dai genitori
L’Istituto Superiore di Sanità, oltre ad avere elaborato il documento recante “Indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in ambito scolastico” ha predisposto un Piano di monitoraggio della circolazione di Sars-CoV-2 destinato alla scuola primaria e secondaria di primo grado.
Quest’ultimo è stato preparato in stretta collaborazione con le Regioni e con esperti del settore al fine di sorvegliare, attraverso una ”rete di scuole sentinella”, la diffusione del virus in ambito scolastico anche in soggetti asintomatici.
Tale piano consentirà di supportare le altre attività di monitoraggio della circolazione del virus sul territorio nazionale contribuendo, insieme alle misure già previste, a ridurre la circolazione virale e l’impatto negativo della pandemia nelle scuole campionate.
Il piano non esclude eventuali ulteriori azioni locali di screening da parte delle Regioni/PP.AA. a carico delle stesse, purché condotte nel rispetto della normativa vigente.
LA CAMPAGNA DI TESTING NELLE SCUOLE SENTINELLA
Le scuole sentinella, ovvero le scuole primarie e secondarie di primo grado, saranno individuate dalle autorità sanitarie regionali d’intesa con gli uffici scolastici regionali, su
base provinciale, tenendo conto della:
– rappresentatività della provincia di riferimento;
– potenziale di adesione;
– fattibilità logistica (trasporto verso i laboratori di biologia molecolare individuati)
I test molecolari salivari saranno effettuali, su base volontaria, su alunni nella fascia di età 6-14 anni.
Gli aderenti alla campagna di monitoraggio (genitore/tutore) firmeranno un apposito
modulo di “consenso informato” uniforme a livello nazionale, corredato da una dettagliata
nota informativa (sviluppata dalle Regioni/PP.AA. in collaborazione con l’Istituto Superiore
di Sanità) che dovrà necessariamente indicare:
– garanzia della privacy;
– volontarietà di sottoporsi al test;
– vantaggi individuali e sociali dell’adesione;
– sicurezza del test;
– figure professionali coinvolte;
– procedure previste dalle autorità sanitarie per la gestione dei positivi/contatti.
Il modello di individuazione delle “scuole sentinella”, già risultato efficiente in alcune realtà
regionali, consentirebbe di monitorare un campione significativo (circa 110.000
alunni/mese con cadenza quindicinale) e rappresentativo della popolazione scolastica di
riferimento che ammonta ad un totale di circa 4.200.000 alunni.
I TEST SALIVARI SI SVOLGERANNO A CASA
Solo in una prima fase ”di avviamento” le attività di raccolta dei campioni potranno essere svolte nella sede scolastica con il supporto del personale sanitario individuato dalle Asl competenti o dal personale della struttura commissariale.
Dopo, si legge nel Documento, al fine di garantire maggior comfort familiare e rispettare le modalità di
raccolta (digiuno, prima di lavare i denti, ecc.), si prediligerà la modalità di “auto-raccolta” al mattino appena svegli.
A tal scopo, si prevede un iter formativo per il conseguimento della necessaria confidenza con i dispositivi di raccolta.
I campioni raccolti saranno etichettati con le generalità del soggetto (nome, cognome, data
di nascita), trasportati dal singolo alunno/familiare presso l’Istituto di frequenza e immessi
in un apposito contenitore gestito da un referente scolastico, unitamente alla modulistica
prevista dal laboratorio di riferimento.


