
Il “j’accuse” parte da Scuola Bene Comune. Libero Tassella sostiene infatti che “sugli emendamenti scuola tutto è deciso. I partiti – continua – preferiscono non risolvere il problema del precariato e del reclutamento. Oggi inizia la discussione in aula sugli emendamenti sulla scuola del DL 73, approvati in commissione bilancio. Il voto alla Camera è atteso nella giornata di domani. Il testo degli emendamenti non dovrebbe subire alcuna modifica. Probabile il voto di fiducia. Il provvedimento passerà poi al Senato ma qui non ci saranno modifiche”.
Il precariato
“Si conclude così – sostiene Tassella – una vicenda che ancora una volta affronta il problema del precariato in modo incongruo in un provvedimento normativo del tutto eterogeneo rispetto alle tematiche scolastiche confinate in due soli articoli del Decreto Sostegni bis. Mentre le forze politiche a vario titolo se ne prendono i meriti tranne qualche rara eccezione, qualche voce critica e di dissenso, il precariato ne esce mortificato. E diviso con procedure differenziate di reclutamento e con un concorso ordinario di ingresso nella professione che viene trasformato in un quizzone come sperimentato nei concorsi STEM”.
L’amaro finale
“Finisce nel peggiore dei modi una vicenda parlamentare che invece di portare a soluzione sistemica alcuni nodi contraddittori del precariato docente, anni di supplenze senza stabilizzazione, un’anomalia tutta italiana ispirata da una politica della lesina, preferisce non risolvere i problemi. Ci voleva – conclude Tassella – un piano straordinario di stabilizzazione”.
Seguici anche su http://www.scarpellino.com e http://www.persemprenews.it




