Emilia-Romagna, Assessore Sanità: in caso di focolai gli studenti vaccinati rimarranno in classe

Bologna – L’assessore alla Sanità della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini, al termine di una conferenza stampa all’ospedale Maggiore, parla chiaro: a settembre niente didattica a distanza in caso di focolaio o zona rossa per gli studenti che si sono vaccinati.
Una scelta che a molti può sembrare azzardata, ma che segue una sua logica: per Donini è fondamentale continuare a vaccinare la popolazione scolastica (fascia d’età 12-19 anni) e concludere entro l’estate, in modo da poter tornare a scuola in sicurezza.
Lo riporta Il Resto del Carlino Emilia Romagna: “Già oggi abbiamo il personale vaccinato oltre l’80%– ricorda Donini – avendo anche la possibilità di vaccinare i ragazzi, potremmo iniziare la scuola a settembre in maniera sicura“.
Per l’assessore bisognerebbe “considerare proprio la vaccinazione come elemento che possa di per sé scongiurare in qualsiasi scenario epidemiologico la didattica a distanza.”
Il vaccino diventa quindi l’arma con cui sfidare l’eventuale presenza del Covid.
Perchè per Donini “qualora anche vi fossero focolai in classe o scenari epidemiologici molto diversi da quelli favorevoli che stiamo vivendo in queste settimane, i ragazzi che sono vaccinati hanno tutte le condizioni per rimanere in classe e quindi superare l’esperienza della Dad.”
Non è d’accordo il consigliere Fdi, Michele Barcaiuolo, secondo il quale le dichiarazioni dell’assessore Donini “potrebbero indurre i dirigenti scolastici a provvedimenti incentivanti la didattica a distanza (dad) soltanto per gli studenti non vaccinati con le conseguenti ripercussioni psicologiche e sociali”.




