
Insegnante per passione. Per vocazione. Perché si è scelto consapevolmente questo mestiere. Anche il ministro Bianchi è stato chiaro in proposito: “Dobbiamo ritrovare dei percorsi non facilitati, neanche certi, ma che permettano ad un ragazzo che si iscrive all’università, a italiano, a matematica, a violoncello, di poter scegliere un percorso per fare l’insegnante. Quello che umilia il mestiere d’insegnante è che intanto ti laurei, poi dopo guardiamo. Mi iscrivo a una graduatoria perché c’è sempre una graduatoria. No”.
Il concorso scuola
Il concorso Stem ha preso il via. Ad oggi le prove non sono state calendarizzate e si è in attesa dei nuovi bandi, ma sulla base di quanto stabilito per le classi di concorso A020, A026, A027, A028, A041 (cosiddette Stem), si può comprendere come si svolgerà la prova e come prepararsi anche rispetto alle altre classi di concorso rimaste ferme al blocco di partenza.
La prova scritta
Unica prova scritta con più quesiti a risposta multipla, volta all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sull’informatica e sulla lingua inglese. I 50 quesiti (ognuno di 4 risposte di cui una esatta, per un tempo complessivo di 100 minuti), saranno così suddivisi: 40 sulla classe di concorso (allegato A al decreto del Ministro dell’istruzione 20 aprile 2020, n. 201). Poi 5 quesiti sull’informatica, che accertino le competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento. E ancora 5 quesiti sulla lingua inglese, che accertino le conoscenze di lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo per le lingue. Ciascuna risposta esatta vale 2 punti, zero punti valgono le risposte non date o errate. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.
La prova orale
I candidati che supereranno la prova scritta, accederanno all’orale. Il programma d’esame fa riferimento all’Allegato A e valuta la padronanza delle discipline, la capacità di progettazione didattica efficace, sul fronte dei contenuti e delle metodologie e l’uso delle TIC nella progettazione didattica. La prova orale, della durata massima complessiva di 45 minuti, consiste nella progettazione di una attività didattica. Comprensiva dell’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute e di esempi di utilizzo pratico delle TIC. La prova orale è valutata al massimo 100 punti e superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.
La prova pratica
Alcune classi di concorso potrebbero necessitare della prova pratica. Sia per la prova pratica che per il colloquio, si possono totalizzare al massimo 100 punti. Complessivamente la prova orale sarà il risultato della media aritmetica delle due valutazioni.
Carta e penna
Carta e penna dovrebbero restare strumenti di concorso, a dispetto di quanto dica il ministro della P.A. Renato Brunetta. Il bando del concorso Stem, infatti, chiarisce: “durante lo svolgimento della prova i candidati possono utilizzare carta da scrivere e penne messe a disposizione dall’amministrazione. E’ vietato invece introdurre nella sede di esame appunti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati. E’ fatto, altresì, divieto ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con gli incaricati della vigilanza e con i componenti della commissione esaminatrice. In caso di violazione è disposta l’immediata esclusione dal concorso”.
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