Si torna a parlare di precariato a scuola. Di particolare interesse, la procedura straordinaria assunzionale dalla prima fascia delle GPS e i numerosi emendamenti presentati al testo. Stavolta la bacchetta magica pare ce l’abbia il vicepresidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni.
Pittoni e i princìpi
Il responsabile scuola del dipartimento Scuola della Lega sottolinea che il “nostro obiettivo è promuovere soluzioni per tutte le categorie del precariato della scuola (vedi ddl 1920). Trovo sconcertante – prosegue il senatore Pittoni – vi siano parti politiche che puntano a eliminare un’intera generazione di precari. Per fare spazio al loro ultimo investimento elettorale. Per contrastarle – prosegue Pittoni – l’Unione Europea offre due principi che anche l’Italia è tenuta a rispettare. Il primo: con tre anni di servizio il docente ha diritto a un percorso formativo abilitante (quindi pari dignità rispetto a chi è già abilitato). Poi dopo 3 anni a tempo determinato il docente ha diritto al contratto a tempo indeterminato appena il posto si rende disponibile (come prevede il nostro ddl 355).Ignorare tali indicazioni vuol dire rinunciare a strumenti fondamentali nella lotta al precariato cronico”.
Sì a un decreto Scuola “con tutto quello che serve”
“Nella fase attuale ci troviamo costretti a scegliere – conclude Pittoni – un solo emendamento da portare al voto tra quelli che abbiamo presentato al dl Sostegni bis. Ma se su questo riusciamo finalmente a costruire una maggioranza trasversale, si apre la strada a un decreto Scuola in cui inserire tutto quello che serve”.
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