Scuola: “Le mascherine a mutanda non le vogliamo!”, lettera ad Arcuri: “Che spreco”
Il maestro Alex Corlazzoli scrive un post diventato virale sull'inutilità delle mascherine a mutanda.

Le mascherine “a mutanda” sono le più distribuite dal Commissario dell’emergenza Coronavirus in Italia Domenico Arcuri nel mondo della scuola a studenti e bambini, ma sono anche quelle più odiate in questo momento storico. Alex Corlazzoli in un post su Facebook diventato virale spiega anche il perché: “In realtà era uscito “mutanda” a causa di una battitura troppo rapida che ho poi corretto nella giusta versione ovvero “MUTANDA”, il «maestro», famoso per il libro «Tutti in classe» spiega: “Perché son strette. Perché non riescono a respirare”.
Inoltre Corlazzoli spiega che: “chi ha «i capelli lunghi» non riesce a indossarle, o perché «per qualcuno puzzano». E così «ogni giorno migliaia (non so quanti perché l’ufficio di Arcuri non mi ha dato il dato) di euro vengono buttati. Certo ciascuno fa la sua parte: i presidi le fanno arrivare nei plessi e sono a posto. Gli insegnanti le distribuiscono e sono a posto! I genitori che possono permetterselo le comprano e i bambini sono a posto! Ma possibile che nessuno va oltre il suo naso chiedendosi: perché stiamo buttando soldi? Se non ci servono scriviamo ad Arcuri: noi non le vogliamo!”. Ogni giorno vengono forniti circa 10 milioni di mascherine nella scuola, un vero, grande, spreco tutto italiano…




