AperturaCopertinaCronacaNewsPRIMO PIANO

SOS sindacati: “Ancora troppe classi pollaio”

Il calo demografico si sente, anche se alle superiori ci saranno in provincia 338 studenti in più

A lanciare l’SOS sono i sindacati del mondo scuola. Diminuiscono gli studenti, ma non le classi pollaio. Questo è quanto succede a Pisa in previsione del prossimo anno scolastico.

I numeri

SOS per le scuole primarie che subiranno un crollo di nuovi iscritti: almeno seicento banchi, secondo le previsioni, resteranno vuoti. Un calo che non sarà bilanciato dall’incremento dei nuovi studenti che frequenteranno le scuole superiori provinciali. In totale, gli istituti scolastici della provincia di Pisa andranno incontro ad una presenza di studenti dimagrita di 393 unità rispetto all’anno scolastico in corso. Le scuole primarie, in particolare, vedranno l’ingresso di 3.207 iscritti, nelle scuole secondarie di primo grado entreranno invece 3.840 nuovi studenti. Mentre le prime classi delle scuole secondarie di secondo grado vedranno la presenza di 3.573 nuovi studenti. Nelle scuole dell’infanzia si prevede una diminuzione di 73 piccoli alunni rispetto all’anno scolastico in corso. Nelle scuole primarie, la popolazione scolastica si ridurrà invece di 600 studenti, mentre negli istituti secondari di primo grado il calo toccherà quota 58.

Le scuole secondarie

Ad aumentare saranno, come detto, solo i nuovi iscritti nelle scuole secondarie di secondo grado. Un più 338 studenti rispetto all’anno scolastico 2020/2021 che, per effetto di un risicato incremento delle cattedre autorizzate e dell’assenza di spazi adeguati a disposizione degli istituti scolastici, è destinato ad alimentare ulteriormente il cosiddetto fenomeno delle classi pollaio.

Le cattedre

A fronte di una diminuzione della popolazione scolastica, la proposta di organici prevede un totale di 4.322 cattedre autorizzate sul cosiddetto posto comune. 353 posti di potenziamento e 601 cattedre di sostegno. In totale, saranno solo sette le cattedre autorizzate in più rispetto all’anno scolastico 2020/2021 nelle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Pisa. Un numero esiguo e valutato insufficiente dalle organizzazioni sindacali soprattutto per far fronte alle nuove esigenze del sistema scolastico. Nonostante le promesse e le linee guida contenute nel “Patto per la scuola”, che impegna il governo a lavorare anche per il superamento del precariato, sarà ancora il personale supplente a garantire il regolare svolgimento delle lezioni. Sui circa seimila docenti impiegati nelle scuole del territorio pisano, almeno il 40 per cento sarà secondo le organizzazioni sindacali precario con centinaia di supplenti chiamati a coprire cattedre rimaste vacanti e a far fronte alle esigenze delle singole scuole.

 

 

Seguici anche su http://www.scarpellino.comhttp://www.persemprenews.it

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio