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Campania caos, ricorsi e contro ricorsi al Tar e un milione di studenti in Dad: la scuola ai tempi del Covid

Situazione ancora in alto mare con le scuole chiuse fino al 14, ma tutti temono che la didattica a distanza sarà prolungata

In Campania è sempre più caos nella scuola. Dove tutto sembra non avere senso. Nemmeno il sentimento dei genitori, ormai esasperati da questo continuo tran tran. Ma c’è comunque l’esigenza di preservare la salute e va in questo senso l’ordinanza di De Luca dopo l’esplosione dei contagi. E da non dimenticare le varianti. Il primo ricorso al Tar contro l’ordinanza di De Luca  è stato bocciato ed è quello relativo alle istanze di misure provvisorie. Altri ricorsi comunque saranno presentati.

CAMPANIA, TAR RESPINGE RICORSI CONTRO LA REGIONE 

Il Tar stavolta dà ragione alla Regione Campania e respinge i ricorsi contro la chiusura delle scuole fino al 14 marzo. Lo apprende l’Ansa. Il Tar di Napoli con i decreti 401 e 402 di oggi ha infatti respinto le istanze di sospensione dell’ordinanza regionale presentate dal Codacons e da alcuni gruppi di genitori.

Il Tribunale ha infatti rilevato che l’ordinanza regionale risulta esplicitamente adottata alla luce di un quadro epidemico caratterizzato dalla diffusione delle cosiddette varianti del virus Covid19, connotate da maggiore diffusività nella popolazione anche più giovanile e che su tale circostanza risultano incentrate le valutazioni della Unità di crisi regionale. Ma latri ricorsi verranno presentati.

L’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale, spiega il Tar, appare quindi legittimamente improntata al principio di cautela nel bilanciamento di due interessi (salute e istruzione) di rango costituzionale.

UN MILIONE IN DAD

Sono 994.993 gli alunni della Campania per i quali le aule resteranno chiuse a partire da oggi. Nell’ordinanza, la Regione rimarca la ripresa dei contagi e sottolinea l’esigenza di completare la campagna vaccinale per docenti e personale ausiliario.

 

I no Dad . come racconta Repubblica –  si stanno organizzando. Alle 20.30 di ieri la petizione lanciata Change. org dal Comitato scuole aperte Campania aveva superato quota 2200 firme. L’obiettivo è arrivare a 2500. ” Non se ne può più di sentirci dire che “le scuole non sono chiuse, ma c’è la didattica a distanza”. Non è vero. La scuola è un’altra cosa ” , affermano i promotori.

E già oggi potrebbero essere presentati i primi ricorsi al Tar contro l’ordinanza regionale. La giustizia amministrativa, dopo aver rigettato alla fine del 2020 le prime richieste di sospensione della didattica a distanza, aveva imposto la ripresa delle lezioni in presenza a partire dal 26 gennaio scorso con un decreto della presidente della quinta sezione, Maria Abbruzzese, poi confermato in composizione collegiale. I comitati di genitori favorevoli alla dad annunciano a loro volta controricorsi nel caso in cui l’ordinanza dovesse essere impugnata.

Sullo sfondo, resta l’amarezza di chi, come il professor Porzio, ricorda che ” subito dopo la Seconda Guerra Mondiale tutti i cittadini italiani capirono che la rinascita del Paese doveva passare per uno sforzo collettivo che migliorasse, e non di poco, il livello di istruzione medio della popolazione. Di questo sforzo noi abbiamo goduto i frutti senza, forse, averne apprezzato la fatica ” . Quindi evidenzia: ” Oggi non stiamo facendo lo stesso sforzo. Basta guardarsi intorno per capirlo”.

 

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