Apertura graduatorie ATA III fascia: il CSPI suggerisce modifiche ai titoli valutabili. I casi
Il tanto atteso parere del CSPI sul testo del decreto che disciplinerà la riapertura delle graduatorie ATA III fascia è arrivato.
Il consiglio ha analizzato la bozza presentatagli e ha suggerito alcune modifiche: tempistiche utili per presentare domanda, formazione delle graduatorie, titoli valutabili e così via.
Su quest’ultimo aspetto è necessario soffermarsi per capire cosa potrebbe cambiare rispetto a prima.
ASSISTENTE AMMINISTRATIVO
Rispetto all’Allegato A/1 – Tabella di valutazione dei titoli relativa alle graduatorie di circolo e di istituto per le supplenze di assistente amministrativo il CSPI ha scritto quanto segue:
- Attestato di addestramento professionale per la dattilografia o attestato di addestramento professionale per i servizi meccanografici rilasciati al termine di corsi professionali istituiti dallo Stato, dalle Regioni o da altri enti pubblici. Si propone di indicare che i corsi devono essere istituiti da soggetti pubblici anche se gestiti da privati. Il semplice accreditamento di un ente per la formazione – precisa il CSPI – non è condizione sufficiente perché gli stessi siano riconosciuti.
- Attestato di qualifica di cui all’art. 14 della legge 845 del 1978, solo se attinente alla trattazione di testi e/o alla gestione dell’amministrazione mediante strumenti di video scrittura o informatici, ovvero qualificazioni rilasciate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano afferenti al repertorio nazionale dei titoli di formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’art. 8 del decreto legislativo 13/2013 e in coerenza alle disposizioni di cui al decreto interministeriale 30.6.2015. Si propone che gli attestati siano corredati da un piano di studi nel quale sono indicate le materie e la durata oraria dei vari corsi
COLLABORATORE SCOLASTICO
Per quanto concerne, invece, i titoli che l’aspirante collaboratore scolastico può presentare (Allegato A/5), il CSPI ha suggerito:
- Tra i titoli di cultura al punto 2 si chiede di aggiungere tra le qualifiche quella di operatore assistenza educativa ai disabili rilasciati dalle Regioni.
- Sempre al punto 2 si chiede di precisare che le qualifiche rilasciate dal 2012 in poi devono essere quelle dell’IeFP, di competenza regionale, ma con valore nazionale. Restano salve tutte le qualifiche rilasciate prima del 2012 anche dalle Regioni. Negli ultimi anni, infatti, si sono sviluppati i cosiddetti repertori regionali con migliaia di qualifiche che, nella maggior parte dei casi, hanno valore solo nella specifica regione. Si segnala, pertanto, il rischio di dover prendere in considerazione una elevata quantità di titoli che le scuole non sarebbero in alcun modo in grado di verificare. Resta ferma la validità delle qualifiche già valutate in occasione dei precedenti aggiornamenti.
Queste le proposte presentate dal CSPI in merito ai titoli valutabili. Spetta al Ministero esaminarle e decidere, eventualmente, di renderle effettive. Si attende dunque il documento ufficiale e l’apertura dei termini per la presentazione delle domande.




