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Scuole, Zaia: “No al prolungamento dell’anno scolastico”

Il governatore del Veneto: "Non lo trovo giusto, con la Dad non si è perso nulla"

Continuano i tanti no al prolungamento dell’anno scolastico. Rimodulare il calendario delle scuole fino al 30 giugno proprio non piace a tutti. Alcune sigle sindacali si sono dette favorevoli, altri hanno posto dei paletti. Così come alcuni presidenti di Regioni, tra questi Luca Zaia, governatore del Veneto: “Non sono d’accordo – ha detto – “I ragazzi hanno studiato in Dad – ha detto nel corso della conferenza stampa nella sede della Protezione civile regionale -, rimanere in classe fino a tutto giugno sinceramente non lo trovo giusto”.

“Mi metto nei panni dei ragazzi che per tutto il mese di dicembre hanno studiato davanti allo schermo e ora si sentono dire che dicembre non conta e dovranno fare tutto il mese di giugno – ha proseguito il governatore Zaia come sottolineato dall’agenzia Agi –  . Non lo trovo giusto”. Secondo Zaia, pensare di recuperare il periodo della Dad allungando l’anno scolastico significherebbe ammettere che “la Dad non è servita a nulla. Far recuperare un mese perso sì, ma questo non è un mese perso”.

L’intenzione del governo a guida Mario Draghi di spostare il termine dell’anno scolastico non convince nemmeno il sindacato Anief (associazione nazionale insegnanti e formatori). Secondo il presidente Marcello Pacifico le priorità per rafforzare la scuola sono altre: “Ci sono 12 mila edifici dismessi negli ultimi anni. Classi con più di 25 alunni per spazi che richiederebbero la metà delle presenze per ridurre i contagi. E sul precariato, ormai, lo Stato deve decidere nel ripristinare un canale riservato per l’assunzione ed evitare una procedura d’infrazione ormai giunta a una chiara condanna per la violazione delle norme comunitarie. Al nuovo Governo diciamo che bisogna agire”.

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