Scuola Puglia, Emiliano: “Inconcepibile l’obbligo di frequenza durante una pandemia”
Il governatore: "Portare per forza fisicamente a scuola un figlio viola diritto alla salute prevista dalla Costituzione"

Nel caos della scuola emergono opinioni diverse, anche tra i governatori delle Regioni. L’ex magistrato Michele Emiliano governatore della Puglia ha una sua opinione ben definita sulla scuola: “E’ inconcepibile l’obbligo di frequenza durante una pandemia”. E ha aggiunto: ” Chi pretende di dire ad una famiglia ‘devi portare per forza fisicamente tuo figlio a scuola’, viola il diritto alla salute previsto dalla Costituzione.
SCUOLA PUGLIA, EMILIANO: “LE NOSTRE ORDINANZE TUTELANO DIRITTO ALLA SALUTE”
“Con le nostre ordinanze stiamo tutelando il diritto alla salute di coloro che vogliono rimanere a casa, visto che la scuola, a differenza di altri settori, ha previsto un sistema alternativo che è la didattica a distanza”.
E ancora: “Nella maggior parte delle regioni italiane le scuole superiori hanno riaperto, ma in condizioni drammatiche per la sicurezza di studenti e lavoratori, con le classi pollaio, i trasporti sovraffollati e con l’assenza di un adeguato tracciamento dei contagi”.
Per questo gli studenti si sono mobilitati in più di 20 città italiane questa mattina da Roma a Torino, passando per Milano e Catania, per denunciare le condizioni della riapertura delle scuole. “La DAD non è la soluzione a questa situazione. In quanto aumenta le barriere per il diritto allo studio. Penalizzando i giovani delle periferie e delle classi popolari. Come indicano i recenti dati IPSOS che segnalano 34 mila studenti tra i 14 e i 18 anni a rischio abbandono.
Servono classi da 15 studenti, Assumere insegnanti a tempo indeterminato. Aumentare gli spazi scolastici, garantire un numero maggiore di mezzi pubblici. E un efficace tracciamento dei contagi con accesso diretto e gratuito ai tamponi per studenti e lavoratori della scuola”, hanno detto i manifestanti. La mobilitazione ha aderito allo sciopero generale indetto da SICobas, SlaiCobas e promosso dall’Assemblea dei Lavoratori combattivi.



