
Nel centenario della nascita di Gianni Rodari, le sue favole, costruite sul più rivoluzionario tra i sensi, quello dell’utopia, tornano a fare sognare e pensare in una nuova opera che accorda note, parole e immaginazione.
Come racconta il quotidiano Repubblica, Gianluca Lalli, poeta e cantautore, vincitore nel 2005 del premio Rino Gaetano, ha realizzato il disco Le favole al telefono mettendo in musica sette delle settanta favole dello scrittore di Omegna, oltre a “Il paese dei bugiardi”, una delle“Filastrocche in cielo e in terra” a cui è affidato il compito di aprire il disco. Liberamente ispirato all’opera di Rodari, il concept album di poesia in musica nasce in via diretta dal Cantafavole, laboratorio di scrittura creativa attraverso il quale Lalli, da anni, guida gli alunni delle scuole statali alla scoperta dell’arte del cantautorato lasciando che i giovani autori, a partire dalla lettura di un testo letterario, liberino la fantasia attraverso l’invenzione di rime, assonanze, immagini da tradurre poi nella più inclusiva delle arti, la musica.
Il tema di fondo delle le fiabe musicate da Lalli (che hanno ricevuto l’approvazione entusiastica di Paola Rodari, figlia dello scrittore oltre che prima destinataria, da bambina, delle Favole al telefono) è quello, prosegue il cantautore, “della ricerca di una propria visione del mondo, autentica e non sottomessa a dettati altrui: figura di questa ricerca divergente, il giovane Gambero che, per trovare il proprio passo, decide di camminare in avanti, a dispetto di consuetudini che a volte rischiano di diventare dogmi.”




