Azzolina: “Non ci saranno assenze di massa, vogliono screditare gli insegnanti”. Ma all’appello mancano 250.000 prof

La Azzolina non ci sta: per il ministro dell’Istruzione è infatti in atto un tentativo di screditare i prof. “Temo ci sia un tentativo di screditare il personale della scuola. Se ci fossero lavoratori a rischio nostro compito come per tutta la Pa è garantirli il più possibile. Non arriveranno certificati in massa. Anche nel Documento Iss è delineata una procedura. Stiamo lavorando anche al ministero Funzione Pubblica e al ministero della Salute”. In un’intervista al Tg3 la Azzolina ha così spiegato in merito ai timori che molti docenti si mettano in malattia per timore del Covid. “Anche per gli esami di stato era stato detto ‘andranno tutti in malattia’. Ma abbiamo personale serio e in gamba”.
In ogni caso le scuole italiane rischiano di riaprire il 14 settembre con le cattedre vuote e poco personale scolastico, nell’anno in cui di docenti e Ata c’è massimo bisogno. Se è vero infatti che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha firmato il decreto per l’assunzione a tempo indeterminato di 84.808 docenti – il problema è che alla fine le assunzioni in ruolo dei docenti rischiano di essere molte meno: c’è chi parla di sole 30 mila. Infatti nelle graduatorie a esaurimento di diverse province, in prevalenza al Centro-Nord, molte classi di concorso sono esaurite e lo sono pure le graduatorie di merito.
La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina spera che alcuni posti vengano assegnati tramite «call veloce» ma il vincolo di permanenza dei 5 anni pesa non poco. Secondo alcune previsioni si apre un anno scolastico con lo spettro di 250 mila-300 mila supplenti, anche perchè ai numeri attuali bisogna aggiungere l’organico Covid, circa 70 mila tra prof e collaboratori scolastici. Allo stesso tempo, avvicinandosi la data del rientro a scuola e contemporaneamente aumentando in questi giorni il numero dei contagi, ci sono docenti affetti da patologie che stanno chiedendo di restare a casa. L’Italia, peraltro, ha un primato che riguarda l’età elevata del personale scolastico: la percentuale di over 55 è del 40-45% e gli ultra 62 enni sono 171 mila.
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