Scuola, lo studio di Science: Si può riaprire da subito, fondamentale l’uso delle mascherine

Scuola, lo studio di Science: Si può riaprire da subito, fondamentale l’uso delle mascherine.
Sul ritorno a scuola sono ancora tanti gli interrogativi a cui non c’è ancora una risposta. A scioglierne qualcuno è intervenuta la prestigiosa rivista scientifica Science, che ha studiato gli effetti delle riaperture in tre paesi, Finalndia, Danimarca e Israele per capire se è possibile tornare a scuola in sicurezza.
Le tre autrici dell’articolo, hanno osservato come una riapertura delle scuole sia possibile a patto che si adotti una strategia molto semplice: suddividere gli studenti in piccoli gruppi, far indossare loro le mascherine e mantere un certo livello di distanziamento sociale. Inoltre, visto che i bambini più piccoli raramente si trasmettono il coronavirus l’uno con l’altro o a genitori e parenti, un loro ritorno a scuola non solo è possibile, ma porterebbe anche una serie di benefici che vanno al di là del mero apprendimento. “L’educazione virtuale è spesso una pallida ombra di quella in presenza e ha lasciato molti genitori a destreggiarsi tra lavoro e assistenza all’infanzia. Inoltre, i bambini a basso reddito che dipendono dai pasti scolastici hanno sofferto molto di più la fame. E ci sono state indicazioni che i bambini stessero subendo un aumento degli abusi domestici”, si legge nell’articolo. Senza scuola, insomma, la salute dei bambini è a rischio.
Secondo le autrici “le persone di età inferiore ai 18 anni hanno una probabilità compresa tra un terzo e la metà degli adulti di contrarre il virus e il rischio è più basso per i bambini più piccoli. Anche se il motivo rimane oggetto di studio, si può dire che l’età più giovane riduce il rischio di infezione e trasmissione”. C’è però una differenza da fare: se i bambini di età inferiore agli 11 e 12 anni hanno un rischio contagio molto basso, gli studenti delle scuole superiori sono leggermente più contagiosi. I focolai nelle scuole sono inevitabili. Ma i benefici della frequenza scolastica sembrano superare i rischi, almeno laddove i tassi di infezione della comunità sono bassi e i funzionari sono in attesa di identificare e isolare casi e contatti stretti”
Nei paesi presi in considerazione dallo studio, molte scuole hanno scelto di distanziare fisicamente gli studenti per prevenire la diffusione virale, facendo anche lezione all’aperto dove possibile. Le mascherine sono un elemento molto importante per permettere il rientro a scuola in sicurezza, ance se i bambini più piccoli potrebbero avere difficoltà a tenerle per molte ore e soprattutto senza toccarsi il viso con le mani. Nonostante questo, in molti paesi, come Cina, Corea del Sud, Giappone e Vietnam, sono già obbligatorie per studenti e insegnanti. La Cina consente agli studenti di togliere le maschere solo a pranzo, quando i bambini sono separati da pareti in vetro o plastica. Israele richiede maschere per i bambini di età superiore ai 7 anni fuori dall’aula e per i bambini in quarta elementare e soprattutto per tutto il giorno. Sulla corsa in autobus per la scuola, “tutti i bambini sono seduti con le maschere. Non le tolgono. Ascoltano gli ordini”.
Cosa dovrebbero fare le scuole quando qualcuno risulta positivo? La risposta delle autrici dello studio a questa domanda è secca: “Nessuno lo sa. Chiudiamo semplicemente l’aula o chiudiamo l’intera scuola? Dipende”. Le incertezze su questo punto sono ancora tante e maggiori risposte le avremo quando ci arriveranno i risultati di due studi in corso in Germania e nel Regno Unito che hanno affrontato questo problema in modo più sistematico.
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