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La proposta del Ds: A settembre didattica mista e mini-classe da sei

La proposta del Ds: A settembre didattica mista e mini-classe da sei
Nelle ultime settimane diverse proposte sono state avanzate per consentire il rientro dei nostri studenti in classe a settembre. Eusebio Ciccotti, 33 anni di scuola pubblica, dirigente di uno dei più grandi poli scolastici del Paese (tre licei e quattro tecnici, duemila studenti) lancia la proposta della “lezione a 6”. Naturalmente, tale decisione didattico-formativa è strettamente legata alla evoluzione della situazione epidemiologica.

 

“Per le scuole, si sono avanzate diverse proposte. Metà classe collegata “in remoto” da casa, e metà in presenza. È una proposta realizzabile. Una classe a norma misura 50mq. Mantenendo gli occupanti la classe (allievi e docenti), a distanza di sicurezza di 1mq uno dall’altro, si possono ospitare 12 allievi, il docente di materia, e l’eventuale docente di sostegno. Ossia 14 persone. Se le classi sono più piccole, come in molti plessi in Italia, o il numero degli allievi più alto (28-30), la distanza deve scendere a meno di 1m. Oppure ridurre il numero degli ospiti.

Se si vuole tornare a scuola “a tutti i costi”, e in estrema sicurezza, una proposta, a mio parere, ragionevole, potrebbe esser quella della miniclasse da “6 allievi”. Ossia, 6 ragazzi in presenza, gli altri in remoto. In 5 giorni (lunedì/venerdì) tutta la classe godrebbe della possibilità di essere stata a scuola una volta a settimana. Con i due insegnanti, di materia e di sostegno, sarebbero otto le persone in classe. La “miniclasse di 6” sarà solo per i mesi sino a dicembre 2020. In attesa di vedere se il covid-19 passerà o tornerà, come alcuni virologi prospettano.

Sappiamo che i nostri ragazzi non riescono a non avvicinarsi l’un l’altro. Dopo la fiducia riacquistata durante l’estate e le prime settimane di scuola, qualora si rientrasse nelle aule a settembre, una volta “sicuri” che “stanno bene”, torneranno a scambiarsi la sigaretta, la bottiglietta d’acqua, il panino. Per tacere degli inevitabili testosteronici scambi comunicativi ravvicinati tra fidanzatini (etero e omo). Il virus Covid-19, se non estinto, potrebbe ripartire proprio dai locali scolastici. Ecco allora che la nostra proposta della “miniclasse da 6” sarebbe un passaggio obbligato e prudente. Per educare i nostri ragazzi al rispetto delle norme. E monitorare l’eventuale ritorno di focolai di covid-19.

Sul piano formativo il doppio binario didattico, lezione in presenza/Dad, è un arricchimento di non poco conto. Immaginate come sarebbe interessante e coinvolgente l’interazione tra i ragazzi in presenza e quelli che hanno il turno “casalingo”. I ragazzi in presenza, inoltre, possono tramite la Lim, collaborare con il docente alla lezione, come accade già in presenza, donando alla lezione, seguita da casa, un maggior coinvolgimento.

Non appare funzionale, invece, l’entrata scaglionata. Se potrebbe andar bene per studenti residenti in città medio-grandi, dove vi è un collegamento bus/metro ogni 20 minuti, mal si adatta per chi abita nei piccoli centri. Coloro che provengono dai “paesi” usufruiscono di corse di autobus (corriere) concentrate nelle ore di punta (mattino e ora di pranzo-primo pomeriggio, 13.00- 14.30). Le Autolinee Regionali dei pullman non hanno mezzi e personale per corse frequenti su tutto l’arco della mattinata. I ragazzi sarebbero, comunque, costretti ad uscire presto al mattino. Del resto, anche il ragazzo di città uscirebbe lo stesso presto, per abitudine, per vedere l’amico o l’amica, per andare a studiare in un giardino, o su un muretto. Molti vagherebbero nei giardini pubblici, e intorno ai bar, sino al loro turno di entrata. I genitori, usciti per recarsi al lavoro alle cinque o alle sei del mattino, dovrebbero stare con il pensiero fisso su di loro “in giro” sino alle dieci o undici, prima di iniziare le lezioni. Con quel bel mercato di stupefacenti che abbiamo sotto la volta celeste, nelle strade, nei giardini, nei parchi, intorno ai bar e ai mercatini. Quante pattuglie di carabinieri e poliziotti in più dovremmo mobilitare?

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