Pigiama e capelli spettinati in webcam? Voti più bassi in pagella

Pigiama e capelli spettinati alla lezione online? E allora per gli studenti si profilano voti più bassi in pagella. C’è chi si presenta online mezz’ora dopo, senza neanche essersi tolto il pigiama. Un clima a volte troppo disteso ed eccessivamente confidenziale che, per molti docenti, sta diventando insostenibile. E le proteste non mancano. Dopo le prime ammonizioni degli insegnanti rivolte agli studenti “appollaiati” davanti al pc, stanno arrivando anche le lettere di protesta ai dirigenti scolastici. I presidi, dal canto loro, scrivono direttamente alle famiglie chiedendo di richiamare all’ordine i ragazzi che, forse, stanno perdendo di vista il concetto di classe e di comunità scolastica. Se le lezioni online, infatti, servono a mantenere un contatto diretto tra docenti e studenti , allora vale la pena ricordare che, a scuola, non si va certo in pigiama né si sorseggia il tè seduti al banco. Pena voti più bassi in pagella.
L’intervento
«Una classe virtuale è una classe a tutti gli effetti – tuona Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Roma e del Lazio – il fatto che sia online non significa che il professore non noti certi atteggiamenti. A volte si tratta di vere e proprie mancanze di rispetto e non possono essere tollerate. Stanno arrivando molte segnalazioni da presidi e insegnanti ed emerge che non ci sono sempre stati comportamenti adeguati da parte dei ragazzi delle superiori. Voglio ricordare a tutti che, a fine anno, ci saranno gli scrutini e verranno presi in considerazione i risultati del primo quadrimestre ma anche quelli della didattica a distanza. Compreso il comportamento: finirà nel voto di condotta che, nel triennio delle superiori, fa media nell’assegnazione del credito scolastico». Ritorsione o no, tanti i docenti che pensano di dare voti più bassi in pagella.
Il decalogo
Spunta quindi il decalogo della buona condotta online: Puntualità nel collegarsi all’orario stabilito per non disturbare la lezione. Spegnere o silenziare i telefonini e tenerli lontani. Lasciare che sia il docente a gestire i microfoni o le web cam senza irrompere durante la lezione. Vestirsi in maniera adeguata, proprio come se si stesse in classe. Comportarsi con educazione, come previsto dalle normali regole scolastiche «Quindi – conclude Rusconi- certi atteggiamenti che in un primo momento potevano rientrare nella confusione generale, adesso non possono più essere tollerati. Riguardano soprattutto i ragazzi delle superiori mentre i più piccoli, delle elementari e delle medie, mostrano una grande attenzione perché, evidentemente, sentono molto il distacco emotivo dalla classe, dalle maestre e dai professori». Meglio vestirsi con criterio, come se si andasse a scuola, se non si vogliono avere voti più bassi in pagella.
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