Focus

Fondo d’Istituto, pagamento a rischio: rischio danno erariale

Fondo d’Istituto, pagamento a rischio: rischio danno erariale.

Il pagamento del Fondo di Istituto, regolarmente contrattato entro il novembre 2019, rischia di essere stravolto nei suoi accordi sottoscritti ad inizio anno scolastico.

L’interruzione dell’anno scolastico il 5 marzo scorso ha determinato nuove dinamiche didattiche.  Non si tornerà, infatti, almeno fino alla fine dell’anno scolastico, a svolgere la didattica in presenza.  Le ore pattuite nel Contratto integrativo di Istituto probabilmente non potranno essere retribuite, se tali ore non sono state svolte nella loro interezza. Almeno questo pare essere il quadro a una prima analisi. Anche se non tutte le figure sono uguali.

Fondo d’Istituto a rischio erario

La chiusura dei plessi delle scuole ha, infatti,  di fatto interrotto il ruolo assegnato dai Collegi docenti ai responsabili di plesso. Così come i direttori dei laboratori delle singole scuole hanno terminato i loro compiti a metà anno scolastico. I collaboratori dei Ds hanno esaurito i loro compiti aggiuntivi in coincidenza della chiusura delle scuole. Invece ci sono dei ruoli che anche nella fase della didattica a distanza hanno continuato ad operare pienamente nelle loro funzioni.  Fanno parte di questo elenco gli animatori digitali, il responsabile della protezione dei dati personali e della privacy. Ma anche i coordinatori di classe hanno lavorato per fare funzionare la didattica a distanza.

Appare ovvio il fatto che pagare, con il Fondo di Istituto, i compiti non svolti potrebbe comportare un concreto rischio di danno erariale. Una delle ipotesi più accreditate è quella di una riapertura della contrattazione di Istituto in tutte le scuole di Italia per riformulare la distribuzione del FIS in funzione della situazione reale. Tale riapertura potrebbe consentire alla contrattazione di indicare come distribuire il bonus del merito 2019/2020.

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio