Pregliasco: L’epidemia è come un’onda. Scuole riaperte? parliamone a fine aprile

Pregliasco: L’epidemia è come un’onda. Scuole riaperte? parliamone a fine aprile
Un prolungamento del blocco per altre due settimane, ma non illudiamoci che sia l’ultimo. Dal premier Giuseppe Conte alla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina e al presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, arrivano segnali univoci: il blocco totale sarà prorogato ben oltre il 3 aprile. Il governo, ascoltato il parere del comitato scientifico che monitora la situazione della pandemia in Italia, non ci sono ancora le condizioni di sicurezza per allentare le misure. Misure che prevedono la chiusura di scuole e attività, l’obbligo di autocertificazione per uscire di casa per comprovate ragioni di necessità e la stretta su passeggiate e sport all’aperto.
Ma questo blocco sarà utilizzato soprattutto per monitorare la curva del contagio, posto che i segnali sembrano andare verso una sua flessione entro aprile. Quindi per la fine delle misure di isolamento sociale e per una riapertura di aziende e scuole è ancora presto.
Ma quanto presto? Ci sarà una riapertura graduale, al termine della fase emergenziale acuta . Prima riapriranno fabbriche e determinate attività commerciali. Gli uffici privati riprenderanno appieno le proprie attività, per poi passare a quelli pubblici. Infine le scuole. Quando?
Qui non possiamo che affidarci agli esperti. Che come i meteorologi aggiornano ogni giorno le previsioni. Previsioni che in queste ore danno verso un moderato ottimismo. Per Fabrizio Pregliasco è presto, comunque per ogni valutazione perché non si assisterà a un unico picco di contagi in tutta Italia ma presumibilmente a “vari picchi sul territorio, in tempi diversi. Sarà come “un’onda che si sposterà lungo tutta l’Italia”. Un’onda che però non avrà la stessa intensità in tutte le Regioni.
Parlando all’Ansa il virologo è intervenuto anche sui tempi di riapertura di scuole e aziende, “È ancora presto, realisticamente bisognerà aspettare almeno fine aprile”, ha detto Pregliasco, spiegando che al momento ciò che è fondamentale è proprio rispettare le misure di distanziamento sociale, l’isolamento e le misure restrittive per contenere la pandemia che sono state decise dal governo e stabilite attraverso i vari Decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri che si sono succeduti finora.
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