Didattica

Arriva il patentino per lo smartphone per gli alunni: ecco come funziona

Arriva il patentino per lo smartphone e funzionerà come quello per la guida dei motorini. La sperimentazione parte in Piemonte. Il patentino per lo smartphone verrà esteso a 48 scuole della Regione, ma presto potrebbe essere mutuato questo progetto anche in altre regioni italiane. È l’obiettivo del protocollo d’intesa figlio della Legge regionale numero 2 del 5 febbraio 2018. Il Corecom Piemonte e la Regione puntano a istituzionalizzare e ad estendere su base regionale l’idea del ‘patentino’ rilasciato ai ragazzi e alle ragazze che si impegnano a un uso responsabile dei social. Il lavoro di ricerca e formazione coinvolgerà 48 istituti facendo partecipare al progetto le classi terze della scuola secondaria di primo grado. Poi sarà la volta delle classi quarte della scuola secondaria di secondo grado e il terzo anno della formazione professionale, per un totale di 56 classi e una media di 1120
alunni.

CONTRO IL CYBERBULLISMO

L’iniziativa è nata dopo la legge sul cyberbullismo. I ragazzi incontreranno degli esperti e alla fine del corso dovranno sottoporsi a un test. Chi lo supera consegue una patente. Per prendere il patentino i ragazzi dovranno imparare: a non scrivere sui social nulla che non si direbbe di persona. E a non inviare né a richiedere foto intime. E anche a non fidarsi degli sconosciuti. Poi si consiglierà ad usare cuffie o auricolari e a condividere la password con mamma e papà per decidere insieme quali app installare. Il concetto di fondo è uno: lo smartphone è in prestito e come la patente può essere ritirato se ci si comporta male. Bisogna imparare a usare lo smartphone e il web senza essere usati da loro e per qualsiasi problema si può chiedere aiuto.

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