Sindacati

La beffa in busta paga. Così gli insegnanti perderanno 20 euro al mese

La beffa in busta paga, che sarà più leggera per i docenti. Dal primo gennaio 2020 si rischia la decurtazione di circa 20 euro ogni mese sullo stipendio. A lanciare l’allarme è la Cisl scuola dopo l’incontro con il governo per il rinnovo contrattuale di tutto il pubblico impiego.

La decurtazione nasce dal fatto che c’è una carenza per il finanziamento del Fondo unico nazionale che, a catena, si prevede andrà ad incidere sullo stipendio dei docenti. Altra beffa in busta paga quindi per gli insegnanti. Non va meglio per gli addetti ai servizi di pulizia. Le assunzioni previste sono meno di 12mila, ma a cui seguiranno circa lo stesso numero di licenziamenti visto che attualmente il personale che opera nelle scuole per i servizi di pulizia – a vario titolo – è di oltre 20mila addetti.

I sindacati sono al lavoro per trovare una soluzione, ma il tempo stringe e gennaio non è poi così lontano. I primi effetti della decurtazione per i docenti dovrebbero palesarsi con la prima beffa in busta paga nel nuovo anno.

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