Dimissioni di Fioramonti, caccia al successore. C’è già un nome in pole position

Dimissioni di Fioramonti, caccia al successore. C’è già un nome in pole position
La lettera con le dimissioni era stata recapitata già da qualche giorno. In fondo lo aveva detto: senza i fondi richiesti avrebbe lasciato. E così è stato. Lorenzo Fioramonti si è dimesso da ministro dell’Istruzione. Come detto le sue intenzioni erano già state rese note al premier da qualche giorno. Prima di renderle note, però si attendeva qualche giorno. Prima il passaggio finale della legge di Bilancio, momento molto rischioso alto per il governo. Forse Conte sperava di far ripensare Fioramonti. Ma così non è stato e nella giornata di Natale le voci si sono susseguite senza sosta fino all’ammissione da parte di Palazzo Chigi.
Adesso cosa accadrà? Per prima cosa va sottolineato come il gesto non avrebbe un sapore antigovernativo. Fioramonti andrebbe a costituire un gruppo alla Camera a sostegno del premier come embrione di un nuovo soggetto politico. Nei giorni scorsi si sono fatti i nomi di alcuni deputati che potrebbero seguirlo, tra cui Nunzio Angiola e Gianluca Rospi, ma anche l’ex M5s Andrea Cecconi. Insomma, si moltiplicano le voci su possibili gruppi contiani nei due rami del Parlamento. Per assurdo le dimissioni sarebbero più una mossa per favorire il gabineto Conte che per terremotarlo.
Ma il Miur non può restare scoperto per troppo tempo. Soprattutto alla vigilia di importanti appuntamenti quali concorsi ordinari e straordinari, contrattazioni sindacali e rilancio del sistema universitario. Per la successione al ministero dell’Istruzione il nome in pole è quello di Nicola Morra, attuale presidente della Commissione parlamentare antimafia. Il prossimo week end dovrebbe servire a definire la soluzione.
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