LA REPUBBLICA DELLE MERENDINE

La questione delle merendine sembra essere il perno attorno al quale ruota l’attuale dibattito sulla scuola italiana. A far partire la bagarre è stato il ministro della Pubblica Istruzione Lorenzo Fioramonti, che aveva proposto di tassare le merendine come prima mossa da capo del Miur per finanziare le esangui casse del sistema scolastico e l’aumento di stipendio degli insegnanti.
Merendine: la vexata quaestio
Oggi intervengono sul tema altri esponenti di spicco del governo giallorosso e delle opposizioni. Il premier Giuseppe Conte affronterà un lungo viaggio con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio alla volta di New York per l’assemblea generale dell’Onu. Nessuna polemica tra i due, viene precisato dalle agenzie. Anche se due giorni fa il capo politico M5s ha sottolineato la necessità di non aumentare la pressione fiscale, bocciando anche l’ipotesi di una tassa sulle merendine. Il premier, precisa l’Agi, ha avuto un utile confronto anche su questo tema. Resta la possibilità di intervenire per disincentivare l’utilizzo di sostanze eccessivamente zuccherate, anche in prospettiva di un piano contro l’obesità. Prevedendo in questo caso misure ad hoc.
“Noi siamo per pane e salame…” ironizza Conte. “Dobbiamo ancora scrivere la manovra di bilancio. Fateci lavorare”, afferma il premier che sull’eventualita’ di introdurre meccanismi disincentivanti per quelle sostanze eccessivamente zuccherate spiega: “E’ una delle ipotesi che ho ventilato”. Si tratta di una “iniziativa che porterebbe un nuovo approccio in tema di politica alimentare. Valuteremo e ci confronteremo”, afferma Conte.
Dall’altro lato della barricata, Salvini attacca a muso duro. Definendo la questione “demenziale”. “Non è normale – attacca il leader leghista ai microfoni di Rtl – che in una situazione economica come questa, con la crescita vicina allo zero-virgola, la prima idea del governo è tassare le merendine o le bibite gasate. Alla salute dei figli ci pensano le mamme e i papà. L’ultima cosa di cui l’Italia ha bisogno sono nuove tasse. L’altra proposta demenziale è penalizzare chi paga in contanti quando va a fare la spesa”.
Si parte dalle merendine e si arriva ai patrimoni
Dello stesso avviso anche l’esponente di Forza Italia Antonio Tajani, che nella vexata quaestio delle nuove tasse sugli snack a scuola vede l’intenzione dell’esecutivo di aumentare la pressione fiscale. “Partono dalla tassa sulle merendine e finiranno per colpire i patrimoni” chiosa l’ex presidente del Parlamento Europeo. “Del resto se non c’e’ un’adeguata politica per la crescita, se non si creano benessere e ricchezza, dove li troveranno i soldi per impedire l’aumento dell’Iva se non dalle tasse?” conclude.
Il tenore della discussione preoccupa non poco i lavoratori del mondo della scuola, i quali si aspetterebbero argomenti più seri al centro dell’agenda governativa. A onor del vero, però, c’è da dire che il ministro Fioramonti in questo primo mese da capo del Miur ha annunciato la ripresa di dossier importanti. Primo tra tutti il decreto salva precari e, notizia di oggi, il miglioramento dell’edilizia scolastica. “Abbiamo costituito al ministero una task force che accompagni le amministrazioni anche nell’espletamento degli appalti di edilizia scolastica. Spero che i finanziamenti siano sufficienti. Dobbiamo accelerare il percorso e fare in modo che si realizzi il prima possibile”. Così il ministro ai microfoni di Radio 1.
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook e sul profilo ufficiale Twitter



