Scuola: ecco come funziona la “delega” per introdurre l’educazione fisica alla primaria
Dalla riserva di insegnamento dell’educazione fisica ai laureati in scienze motorie all’equiparazione dello stato giuridico e economico dell’insegnante di ginnastica con gli altri docenti delle elementari. Prevedendo, però, che le due ore di ginnastica a settimana in ciascuna classe siano introdotte a regime. In modo, però, graduale: partendo da 4a e 5a elementare nell’anno scolastico 2021/2022 fino a comprendere anche la 1a elementare dall’anno scolastico 2024/2025.
Educazione fisica: depositato il DDL in merito
È stato depositato a fine luglio dal relatore (Claudio Barbaro, Lega) in commissione Istruzione al Senato, il nuovo testo del ddl che delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell’educazione motoria nella scuola primaria. La Camera aveva approvato il provvedimento a dicembre 2018 ma ora la maggioranza Lega-M5s a Palazzo Madama lo modificherà. Nel nuovo testo del relatore (con 9 emendamenti, tutti di opposizione) le novità sostanziali sono tre. L’abolizione della via “sperimentale” della nuova normativa. L’introduzione a scalare delle due ore obbligatorie di ginnastica, partendo dalla quarta e quinta elementare da settembre 2021 per includere anche la prima elementare da settembre 2024. L’incremento della dotazione organica dei docenti di educazione motoria e del personale collaboratore scolastico “in misura pari a 500 posti”. Il nuovo testo della delega, dunque, non prevede più l’introduzione delle ore di ginnastica in via sperimentale.
Laureati in scienze motorie e diplomati ISEF
Per il resto, in via generale, il ddl ricalca la versione precedente. Potranno, infatti, insegnare educazione motoria, entrando in ruolo, solo i laureati in scienze motorie e gli ex diplomati Isef; viene prevista l’equiparazione dello stato giuridico e economico agli altri insegnanti delle elementari; c’è l’obbligatorietà di due ore di ginnastica per ogni classe. Dovendo assumere, però, nuovi docenti e nuovo personale amministrativo cambiano notevolmente le coperture del ddl (prima erano 3,3 milioni nel 2019 e 10 dal 2020): 7,98 milioni nel 2021, 23,95 milioni nel 2022, 33,56 milioni nel 2023, 52,78 milioni nel 2024, 58,26 milioni nel 2025, 69,22 milioni di nel 2026, 79,49 milioni nel 2027 e 100,03 milioni di euro annui a decorrere dal 2028.
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