Opinioni
Immissioni in ruolo, vince Tria con 5mila in meno
di Libero Tassella
Come possiamo giudicare un ministro come il Dott.Marco Bussetti che a pochi giorni dalle immissioni in ruolo 2019/20 si lascia scippare, senza colpo ferire, ben 5.000 immissioni in ruolo.
Perché di questo in effetti si é trattato. Il Miur ha ceduto platealmente al Mef ed ha acconsentito, senza colpo ferire, a fare 5.000 immissioni in ruolo in meno e 5000 supplenze in più.
Siamo al paradosso, un Ministro che dichiara di voler sconfiggere la suplentite in effetti l’alimenta.
Eppure Bussetti si era mantenuto stretto, molto al di sotto del numero dei posti disponibili e vacanti e aveva escluso parte dei posti sopravvenuti dei docenti in quiescenza da settembre per Quota 100.
Perché di questo in effetti si é trattato. Il Miur ha ceduto platealmente al Mef ed ha acconsentito, senza colpo ferire, a fare 5.000 immissioni in ruolo in meno e 5000 supplenze in più.
Siamo al paradosso, un Ministro che dichiara di voler sconfiggere la suplentite in effetti l’alimenta.
Eppure Bussetti si era mantenuto stretto, molto al di sotto del numero dei posti disponibili e vacanti e aveva escluso parte dei posti sopravvenuti dei docenti in quiescenza da settembre per Quota 100.
Questi i fatti putroppo, e la giustificazione é esilarante, già le immissioni in ruolo si fanno su un organico teorico, quello previsionale o di diritto e non su quello reale o di fatto ora si introduce un altro elemento, quello del grado di decrescita demografica.
Intanto ora Bussetti deve rivedere tutta la ripartizione dei contingenti, e mentre sembrava cosa fatta si rischia di arrivare alle immissioni in ruolo dopo ferragosto, in pratica bruciando tutto il millantato anticipo delle operazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico.
La solita corsa dell’asino del Miur , tanto strepito per arrivare ultimo.
Intanto ora Bussetti deve rivedere tutta la ripartizione dei contingenti, e mentre sembrava cosa fatta si rischia di arrivare alle immissioni in ruolo dopo ferragosto, in pratica bruciando tutto il millantato anticipo delle operazioni propedeutiche all’avvio dell’anno scolastico.
La solita corsa dell’asino del Miur , tanto strepito per arrivare ultimo.




