Odiati da insegnanti e genitori, riabilitati dalla scienza: i videogiochi con sparatorie migliorano le doti cognitive
I videogiochi con sparatorie e violenza? Migliorano le doti cognitive nei ragazzi. A stabilirlo è Daphné Bavelier, professoressa all’Università di Ginevra. La docente ha ricevuto il premio Jacobs 2019, dotato di 1 milione di franchi perché ha scoperto che i videogiochi d’azione, per esempio quelli ricchi di sparatorie, in genere poco amati dai genitori, migliorano le doti cognitive dei ragazzi.
Videogiochi violenti, la scoperta
Come riporta Lo Sportello dei Diritti, negli ultimi 20 anni Bavelier ha dedicato il suo lavoro a queste ricerche controcorrente. E la sua principale attività è stata quella di identificare i meccanismi cerebrali che portano a una maggiore plasticità neuronale e quindi a un migliore apprendimento.
Bavelier e gli altri ricercatori del laboratorio di neuroscienze di Ginevra, riporta Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, hanno mostrato che giochi quali gli sparatutto, spesso messi in relazione con comportamenti violenti, hanno anche aspetti positivi. I giovani che giocano regolarmente con questi prodotti hanno una maggiore capacità di attenzione rispetto ai loro coetanei che ricorrono a giochi più tranquilli come The Sims o Tetris.
I giochi d’azione migliorano anche la percezione e l’orientamento spaziale.
LEGGI ANCHE QUESTE NOTIZIE SU OGGI SCUOLA
Mobilità scuola, esulta Bussetti: “Fatto grande lavoro”. Soddisfatto oltre il 50% delle richieste
Quota 100: boom di domande a Roma, Milano e Napoli. Banche e scuola al centro dell’esodo
Scuola. Genitori regalano peluche a forma di cacca a un docente: “Questo è quanto vali”
Nella vita si può anche non capire, la lettera di un ds che ha commosso gli insegnanti
Maturità: Bussetti cita Seneca per incoraggiare gli studenti, ma la frase è sbagliata
Leggi qui altre notizie su OggiScuola
Seguici anche sulla nostra pagina social Facebook e sul profilo ufficiale Twitter



