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Paritarie, nemmeno un euro dal Sostegni Bis

Pd, Iv e Fi: "Aiutiamole, non sono diplomifici".

Paritarie in crisi. A queste scuole non sarebbe infatti toccato nemmeno un euro dei 500 milioni stanziati nel decreto Sostegni bis. Va ricordato che la realtà della scuola paritaria conta in Italia meno di 900.000 alunni, circa 180.000 tra docenti e operatori scolastici. Tra le 11.000 e le 12.000 sedi scolastiche distribuite su tutto il territorio nazionale.

Il Pd

Il Partito democratico, attraverso una nota congiunta di Rosa Maria Di Giorgi, capogruppo Pd in commissione Cultura, e Flavia Piccoli Nardelli, dell’Ufficio di presidenza del Gruppo Pd alla Camera, sostiene di stare già lavorando “perché nel decreto Sostegni ci siano le risorse adeguate, sia per la scuole pubbliche che per quelle paritarie”. Il Pd propone perciò “di recuperare nel decreto Sostegni quanto previsto nell’emendamento presentato al Senato in favore delle scuole paritarie. Per un importo pari a 40 milioni per ristabilire un equilibrio a favore di tutto il sistema scolastico nazionale”.

Forza Italia e Lega

Questione scuole paritarie: la Lega da sempre stata sensibile alla richiesta di sostegno per salvare le paritarie. Forza Italia chiede di andare in soccorso delle scuole paritarie e di creare un fondo ad hoc per i parchi tematici.

Movimento 5 Stelle

Sul provvedimento circa le paritarie c’è ora da capire se il Movimento 5 stelle confermerà il suo ostracismo. Di sicuro, nelle scorse settimane hanno espresso il loro ‘no’ agli aiuti agli istituti paritari i deputati di ‘Alternativa c’è’ Granato, Angrisani e Corrado.

Italia Viva

Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera, si esprime sulla questione dei fondi alle scuole paritarie. “Nel contesto della giusta attenzione dedicata dal governo Draghi alla scuola – sostiene – troviamo una grave mancanza l’assenza all’interno del decreto Sostegni di risorse da destinare agli istituti paritari”. Rimangono necessari, afferma, “i controlli e le verifiche perché nessuno vuol difendere i ‘diplomifici’”.  Però “oltre alle verifiche queste scuole hanno bisogno di sostegni, anche economici. Ci auguriamo per questo che il governo si ricordi delle difficoltà attraversate dal sistema paritario già a partire dal testo che uscirà dal Consiglio dei ministri”.

 

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