Dieta per il reflusso gastroesofageo: ecco il diario alimentare col giusto mix di cibi e bevande
Il reflusso gastroesofageo consiste nel ritorno del contenuto nello stomaco su per l’esofago. Durante una normale digestione, lo sfintere esofageo inferiore si apre per permettere il passaggio del cibo nello stomaco e si richiude per prevenire che lo stesso cibo e i succhi gastrici ritornino indietro. L’esofagite da reflusso insorge quando lo sfintere esofageo inferiore si indebolisce o si rilassa in modo inappropriato, permettendo così al contenuto dello stomaco di risalire attraverso l’esofago.
IL SEGRETO
Il segreto per convivere con gastrite, reflusso gastroesofageo ed ernia iatale è inserire nella propria dieta il giusto mix di cibi e bevande. Evitate di consumare 2-3 pasti abbondanti e preferite 5-6 spuntini nell’arco della giornata. Ragioniamo verso un’alimentazione povera di grassi, responsabili del rallentamento dello svuotamento gastrico. E’ importante mangiare lentamente, masticando a lungo ogni boccone; una buona digestione in bocca riduce i tempi necessari a quella che avviene nello stomaco. Evitate cibi e bevande gelate o bollenti. Maggiore è il numero di cibi a rischio nella propria dieta, maggiore sarà la probabilità di bruciore di stomaco e sintomi correlati.
IL DIARIO ALIMENTARE
Un diario alimentare è un buon sistema per tener traccia delle proprie scelte alimentari e identificare le cause scatenanti del bruciore di stomaco. Il bruciore di stomaco può essere tenuto sotto controllo, e non è necessario subirlo passivamente: è fondamentale farsi carico delle propria dieta e bloccare il disturbo prima che si manifesti. Per contrastare il reflusso è necessario apportare inizialmente diversi cambiamenti allo stile di vita e al regime alimentare.
LA DIETA IDEALE
La dieta ideale per chi soffre di reflusso gastrico non prevede esclusivamente i cibi antiacido, ma dovrebbe essere molto ricca di fibre, perché alimenti integrali, crusca e fiocchi d’avena contribuiscono a eliminare le tossine e a migliorare la salute e l’efficienza dell’apparato digerente, limitando al minimo non solo il fastidio o il dolore da acido ma anche l’eventuale tosse da reflusso e l’asma da reflusso.
Le diete mirano non solo a neutralizzare l’acido, ma soprattutto ad evitarne la formazione in eccesso, prediligendo i cibi descritti in precedenza. Gli alimenti da evitare sono: cioccolato, peperoncino, cibi grassi, caffè, bevande alcoliche e gassate che possono irritare e danneggiare i tessuti dell’esofago. Inoltre, si consiglia di: limitare le porzioni ed evitare i pasti abbondanti mangiare almeno due o tre ore prima di andare a letto o non sdraiarsi subito dopo aver mangiato perdere peso, smettere di fumare, fare una camminata dopo i pasti elevare la testiera del letto fino a 15 cm durante il riposo notturno bere molto non abusare dei farmaci, evitare le situazioni di stress limitare il consumo del latte, che sebbene possa apportare un immediato beneficio, a lungo andare peggiora l’acidità di stomaco.
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