Supplenze docenti 2026/27 GAE e GPS, chi deve ritirare la domanda per evitare nomine errate: le scadenze provinciali pubblicate
La procedura informatizzata per le supplenze da GPS entra nella fase delle nomine. Gli Uffici scolastici invitano alcuni aspiranti a ritirare l’istanza delle 150 preferenze per evitare attribuzioni incompatibili con la propria posizione. Ecco chi deve intervenire, come effettuare il ritiro e le scadenze indicate nelle diverse province.
Le supplenze docenti per l’anno scolastico 2026/27 si avviano verso la fase delle attribuzioni degli incarichi attraverso la procedura informatizzata. In questa fase, gli aspiranti che hanno già acquisito una posizione incompatibile con l’accettazione di una supplenza sono invitati a ritirare tempestivamente l’istanza delle 150 preferenze, così da evitare l’attribuzione di incarichi che non potrebbero poi essere assunti.
Gli avvisi pubblicati dai diversi Uffici scolastici territoriali stanno fissando termini differenti per il ritiro della domanda. Il quadro, quindi, deve essere verificato provincia per provincia, tenendo conto della scadenza eventualmente comunicata dall’amministrazione competente.
L’Ufficio scolastico di Bari, ad esempio, ha pubblicato uno specifico avviso sul ritiro dell’istanza delle 150 preferenze, mentre l’Ufficio scolastico di Messina ha pubblicato il 12 agosto 2026 una comunicazione dedicata alla procedura per gli incarichi al 31 agosto e/o al 30 giugno.
Chi deve ritirare la domanda per le supplenze 2026/27
L’invito al ritiro dell’istanza riguarda, in particolare, alcune categorie di docenti per le quali, nell’anno scolastico 2026/27, non sussistono i presupposti per accettare un incarico di supplenza attraverso la procedura informatizzata.
Il ritiro assume quindi una funzione preventiva: evitare che il sistema elabori una nomina nei confronti di un aspirante che, per la propria situazione giuridica e professionale, non può successivamente assumere il servizio.
1. Docenti destinatari di nomina in ruolo per il 2026/27
La prima categoria interessata è quella dei docenti destinatari di una nomina in ruolo per l’anno scolastico 2026/27, proveniente da:
- GAE;
- graduatorie di merito (GM);
- I fascia GPS.
Per questi docenti il problema nasce dalla contemporanea presenza dell’istanza finalizzata alla supplenza e dell’avvenuta individuazione per l’immissione in ruolo.
Secondo le indicazioni richiamate negli avvisi territoriali, questi aspiranti non possono ricorrere all’aspettativa prevista dall’articolo 47 del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2019-2021 per accettare un incarico di supplenza.
Di conseguenza, mantenere attiva la domanda delle 150 preferenze può determinare un’attribuzione non coerente con la posizione del docente.
2. Docenti che nel 2026/27 devono svolgere l’anno di prova
Il ritiro riguarda anche i docenti che, nel prossimo anno scolastico, sono tenuti a svolgere l’anno di prova e formazione, compresi coloro che sono stati immessi in ruolo in anni scolastici precedenti.
La ragione indicata è analoga: il docente impegnato nell’anno di prova non può utilizzare l’aspettativa di cui all’articolo 47 del CCNL per accettare un incarico di supplenza.
È quindi fondamentale distinguere tra la semplice titolarità di un contratto a tempo indeterminato e la specifica posizione del docente rispetto agli obblighi connessi all’anno di prova.
L’invito degli Uffici scolastici è rivolto proprio a evitare che la procedura automatizzata consideri ancora disponibile un aspirante che, invece, non può accettare la supplenza.
3. Docenti assunti da I fascia GPS e requisito dei tre anni
Una terza situazione riguarda i docenti assunti dalla I fascia GPS che non abbiano ancora completato i tre anni di effettivo servizio nella scuola nella quale hanno svolto l’anno di prova.
Anche per questa categoria, secondo le indicazioni riportate negli avvisi, non sarebbe possibile ricorrere all’aspettativa prevista dall’articolo 47 del CCNL per accettare un incarico di supplenza.
Nel conteggio dei tre anni viene considerato anche l’anno svolto a tempo determinato nel quale il docente ha effettuato l’anno di prova.
Si tratta di un elemento particolarmente importante, perché il requisito temporale non deve essere valutato limitandosi ai soli periodi successivi all’immissione in ruolo.
Perché è importante ritirare l’istanza
La procedura informatizzata delle supplenze opera sulla base delle informazioni disponibili al momento dell’elaborazione. La permanenza di una domanda da parte di un aspirante che non può accettare l’incarico può quindi generare una situazione anomala nell’assegnazione.
Il ritiro serve a allineare la posizione dell’aspirante alla sua effettiva situazione giuridica, evitando che il sistema proceda all’assegnazione di una supplenza destinata successivamente a essere rinunciata o non accettata.
La questione è particolarmente delicata nella fase delle nomine da GPS, nella quale le preferenze indicate nella domanda vengono utilizzate per l’attribuzione degli incarichi disponibili.
Supplenze 2026/27: le scadenze provincia per provincia
Le date comunicate dagli Uffici scolastici non sono uniformi. È quindi necessario prestare attenzione al termine previsto dall’Ambito territoriale competente.
Di seguito il quadro delle scadenze riportate negli avvisi disponibili.
Calabria
Cosenza: ritiro entro il 24 agosto 2026.
Crotone: ritiro entro il 24 agosto 2026.
Friuli Venezia Giulia
Pordenone: l’avviso indicato prevede il ritiro entro il 3 agosto 2026.
Per gli aspiranti interessati è quindi particolarmente importante verificare la propria posizione e le eventuali indicazioni successive pubblicate dall’amministrazione territoriale.
Puglia
La situazione in Puglia presenta diverse scadenze territoriali.
Taranto: l’Ufficio scolastico ha indicato il 22 agosto 2026 come termine per il ritiro dell’istanza.
Bari: termine indicato 21 agosto 2026. L’Ufficio scolastico territoriale ha pubblicato uno specifico avviso sul ritiro dell’istanza delle 150 preferenze.
Foggia: termine indicato 22 agosto 2026.
Brindisi: per l’avviso indicato nel materiale di riferimento occorre fare riferimento alla comunicazione dell’Ufficio territoriale; la data non è riportata nel testo fornito.
Lombardia
Bergamo: ritiro entro il 21 agosto 2026.
Como: ritiro entro il 23 agosto 2026.
Cremona: ritiro entro il 21 agosto 2026.
Varese: ritiro entro il 23 agosto 2026.
Sondrio: ritiro entro il 21 agosto 2026.
Sicilia
Messina: ritiro entro il 22 agosto 2026.
L’Ufficio scolastico di Messina ha pubblicato il 12 agosto un avviso specificamente dedicato al ritiro dell’istanza delle 150 preferenze per il conferimento di incarichi di supplenza al 31 agosto e/o al 30 giugno.
Toscana
Per Pistoia e Siena risultano pubblicati specifici avvisi rivolti ai docenti neoimmessi in ruolo che abbiano presentato l’istanza e agli altri aspiranti interessati.
Per queste province, nel quadro delle informazioni considerate, non è indicata una data numerica di scadenza. È quindi necessario attenersi alle disposizioni dell’Ufficio scolastico competente.
Tabella delle scadenze
| Regione | Provincia | Termine indicato |
|---|---|---|
| Calabria | Cosenza | 24 agosto 2026 |
| Calabria | Crotone | 24 agosto 2026 |
| Friuli Venezia Giulia | Pordenone | 3 agosto 2026 |
| Puglia | Bari | 21 agosto 2026 |
| Puglia | Brindisi | Da verificare nell’avviso territoriale |
| Puglia | Foggia | 22 agosto 2026 |
| Puglia | Taranto | 22 agosto 2026 |
| Lombardia | Bergamo | 21 agosto 2026 |
| Lombardia | Como | 23 agosto 2026 |
| Lombardia | Cremona | 21 agosto 2026 |
| Lombardia | Varese | 23 agosto 2026 |
| Lombardia | Sondrio | 21 agosto 2026 |
| Sicilia | Messina | 22 agosto 2026 |
| Toscana | Pistoia | Da verificare nell’avviso |
| Toscana | Siena | Da verificare nell’avviso |
Attenzione: le scadenze possono essere aggiornate o integrate dagli Uffici scolastici territoriali. Gli aspiranti devono quindi considerare come riferimento operativo l’avviso pubblicato dall’Ambito territoriale della provincia nella quale hanno presentato la domanda.
Cosa fare se la domanda è ancora inoltrata
Il ritiro può essere effettuato direttamente attraverso le modalità previste dalla procedura informatizzata.
L’operazione è possibile prima dell’avvio della fase di elaborazione dei processi di nomina da parte dell’Ufficio scolastico, quando la domanda risulta nello stato di “Inoltrata”.
Sono previste due modalità operative.
Ritiro attraverso la mail di inoltro
L’aspirante può utilizzare il link specifico contenuto nella mail ricevuta al momento dell’inoltro della domanda.
Il collegamento consente di accedere direttamente alla funzione predisposta per il ritiro.
Ritiro dall’elenco delle domande
In alternativa, è possibile accedere all’elenco delle proprie domande e selezionare l’icona:
“Vai alla pagina di ritiro della domanda”.
Da qui l’aspirante può procedere con l’operazione prevista dalla piattaforma.
Cosa succede se non è stata indicata una scadenza?
Un aspetto da non sottovalutare riguarda le province per le quali l’avviso non stabilisce un termine espresso.
In assenza di una specifica data indicata dall’Ufficio scolastico, il ritiro può comunque essere effettuato prima dell’elaborazione dei turni di nomina, secondo le indicazioni riportate nella documentazione della procedura.
Questo non significa, tuttavia, che sia opportuno attendere l’ultimo momento. Per i docenti che sanno già di trovarsi in una delle condizioni di incompatibilità, è consigliabile verificare la propria posizione e procedere al ritiro tempestivamente.
Supplenze 2026/27, attenzione alla procedura informatizzata
La questione del ritiro della domanda si inserisce nel più ampio meccanismo di assegnazione informatizzata degli incarichi da GPS.
L’obiettivo degli avvisi territoriali è ridurre il rischio di attribuzioni erronee, soprattutto quando nel periodo compreso tra la presentazione dell’istanza e l’elaborazione delle nomine sono intervenuti cambiamenti nella posizione dell’aspirante, come l’immissione in ruolo o l’obbligo di svolgimento dell’anno di prova.
Per questo motivo, chi ha presentato la domanda delle 150 preferenze dovrebbe verificare attentamente la propria situazione prima dell’avvio delle elaborazioni.
Il punto centrale per i docenti
La verifica riguarda soprattutto tre domande:
- Sono stato individuato per una nomina in ruolo per il 2026/27?
- Nel 2026/27 devo svolgere l’anno di prova?
- Sono stato assunto da I fascia GPS e non ho ancora completato i tre anni di effettivo servizio richiesti nella scuola interessata?
Se la risposta rientra nelle fattispecie indicate dagli Uffici scolastici, il docente deve verificare l’avviso della propria provincia e, ove previsto, ritirare l’istanza delle 150 preferenze entro il termine stabilito.
Il ritiro della domanda non è quindi un nuovo adempimento generalizzato per tutti gli aspiranti alle supplenze, ma una misura rivolta alle situazioni nelle quali la posizione del docente è incompatibile con il successivo conferimento dell’incarico.
Supplenze 2026/27, cosa ricordare
La procedura può essere sintetizzata in quattro passaggi: controllare la propria posizione, verificare l’avviso dell’Ufficio scolastico provinciale, rispettare la scadenza territoriale e procedere al ritiro dell’istanza prima dell’elaborazione dei turni, quando ne ricorrono i presupposti.
Gli aspiranti sono pertanto invitati a non considerare sufficiente la sola presentazione della domanda: nella fase che precede le nomine è altrettanto importante verificare che l’istanza rimasta nel sistema sia ancora coerente con la propria situazione professionale e giuridica.
Aggiornamento: 18 agosto 2026.



